Si accende la polemica negli ultimi giorni di campagna elettorale per le Regionali in Campania, previste il 23 e 24 novembre. Sabino Morano, vicecommissario provinciale della Lega e candidato al Consiglio regionale, denuncia presunte irregolarità nelle manifestazioni elettorali del Partito Democratico. Secondo Morano, “nutriti gruppi di dipendenti di aziende pubbliche sarebbero precettati per ‘fare numero’, riempiendo le sale degli eventi del Pd”. La denuncia si spinge oltre: “Addirittura in quelle sale ci sarebbero alcuni capireparto incaricati di spuntare le presenze. Siamo alle liste di proscrizione!”, afferma il candidato leghista. Morano sottolinea la gravità della situazione, precisando che a dover provare vergogna non sarebbero i dipendenti costretti a partecipare, ma “i capibastone che sfruttano il proprio potere in maniera becera e senza alcun rispetto per gli elettori”. Il vicecommissario della Lega interpreta queste presunte pratiche come un segnale della paura della sinistra di perdere consenso, citando i recenti sondaggi favorevoli al centrodestra: “La rimonta nei sondaggi che il centrodestra ha macinato in queste ultime settimane è per loro il campanello d’allarme: basta sinistra in Campania”. Al momento non sono arrivate conferme o smentite ufficiali dal Partito Democratico locale. La campagna elettorale entra dunque nel vivo con accuse pesanti che potrebbero influenzare il dibattito fino al giorno delle elezioni.
di Marco Iandolo

