Dopo mesi di tensioni e incertezze, si apre uno spiraglio concreto per il futuro dell’ACS – Avellino Città Servizi e dei suoi lavoratori. Nel corso dell’incontro tenutosi oggi in Prefettura, convocato su richiesta delle organizzazioni sindacali, è emersa infatti la volontà di sospendere gli atti di liquidazione della società partecipata del Comune di Avellino, concedendo una proroga tecnica che permetterà alla futura amministrazione comunale di valutare un percorso di rilancio dell’azienda. La vertenza va avanti da circa otto mesi, da quando la gestione commissariale aveva deciso di avviare la procedura di liquidazione della municipalizzata, società che si occupa della gestione dei parcheggi a pagamento, delle aree di sosta cittadine e dei servizi di custodia e guardiania delle strutture pubbliche comunali. Una decisione che aveva generato forte preoccupazione tra i dipendenti e le sigle sindacali, impegnate in questi mesi in una lunga battaglia per evitare la chiusura definitiva della società e la perdita dei posti di lavoro. Determinante, secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, sarebbe stato anche il cambio di orientamento politico emerso durante la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale. I candidati alla carica di sindaco avrebbero infatti manifestato l’intenzione di rilanciare ACS, soprattutto per quanto riguarda le attività di vigilanza e custodia dei beni pubblici comunali, servizi considerati essenziali e per i quali l’Ente non disporrebbe di personale interno sufficiente con specifiche professionalità. Nel corso del tavolo in Prefettura è stata quindi accolta con favore la proposta di sospendere il percorso di liquidazione, inizialmente destinato a concludersi il prossimo 30 giugno con la cessazione del contratto di servizio. La proroga consentirà al futuro sindaco di procedere all’approvazione dei bilanci societari, ancora in fase di definizione, e di verificare concretamente le condizioni per il salvataggio dell’azienda. I sindacati parlano di un risultato ottenuto grazie alla determinazione dei lavoratori e alla pressione esercitata in questi mesi. “È stato un percorso difficile e pieno di ostacoli – spiegano le sigle sindacali – durante il quale i dipendenti hanno vissuto momenti di forte disagio psicologico e familiare, temendo di vedere svanire improvvisamente il proprio futuro lavorativo a pochi anni dalla pensione”. Secondo quanto emerso nel confronto, anche il parere di un legale consultato dalla struttura commissariale avrebbe confermato la possibilità di concedere una proroga tecnica in vista di una futura operazione di rilancio della società da parte della nuova amministrazione comunale. Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs, Ugl e Cisal esprimono ora soddisfazione per il risultato raggiunto, ma chiedono che la questione ACS diventi una priorità assoluta per il prossimo governo cittadino. L’obiettivo, sottolineano i sindacati, è garantire continuità occupazionale ai lavoratori e mantenere sotto controllo pubblico servizi considerati strategici per la città di Avellino.
di Marco Iandolo

