La professoressa De Felice si presenta oggi come una figura eminentemente tecnica, pronta a raccogliere la gestione dell’Ente dopo anni di difficoltà. A fare da riferimento per l’operato futuro resta il lavoro del precedente amministratore, l’avvocato Lenzi, che – oltre alla gestione operativa – ha restituito trasparenza e dignità a un Ente profondamente disastrato. Secondo Franco Rauseo, coordinatore dei Dipartimenti Tematici della Lega, Lenzi è riuscito a condurre i creditori verso un voto favorevole all’omologa, ha affrontato nel 2024, sostanzialmente da solo, la grave crisi idrica, ha riattivato gli investimenti tramite l’istituzione delle cabine di regia e ha incrementato in modo significativo il recupero crediti. “Ha garantito vicinanza e collaborazione ai sindaci, correttezza e rispetto nei confronti dei dipendenti e delle organizzazioni sindacali, instaurando un dialogo serio, intelligente e non scontato con il Governo e con il Commissario per la crisi idrica”, ha dichiarato Rauseo. Il coordinatore ha aggiunto come l’ex amministratore abbia pagato un prezzo politico per aver restituito credibilità e autonomia a un Ente in grave crisi economica, troppo a lungo appeso alle promesse della politica regionale. Promesse che, come sollecita anche il Presidente della Provincia di Avellino, devono essere mantenute per evitare un aumento delle tariffe idriche.
di Marco Iandolo

