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Avellino, casa circondariale di Bellizzi , la Democrazia Cristiana: “Servono interventi urgenti per superare le criticità”.

In ATTUALITA', AVELLINO, CAMPANIA
Novembre 13, 2025
Secondo i dati raccolti dal partito, l’istituto ospita oltre 630 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 500 posti.

La Democrazia Cristiana con Rotondi riaccende l’attenzione sulle condizioni della Casa Circondariale di Bellizzi Irpino, ad Avellino, una realtà da tempo al centro di segnalazioni e denunce da parte delle organizzazioni sindacali della Polizia Penitenziaria e in particolare UIL.  Secondo i dati raccolti dal partito, l’istituto ospita oltre 630 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 500 posti. Una condizione aggravata dal fatto che due sezioni — una per il regime di alta sicurezza e una ex Art. 32 — restano non operative, aumentando la pressione su reparti già sovraccarichi.   Alle difficoltà legate al sovraffollamento si aggiunge la carenza di personale: a fronte delle 212 unità previste, gli agenti effettivamente in servizio sarebbero poco più di 200, numero ulteriormente ridotto da distacchi e assegnazioni esterne. Una situazione che, secondo le testimonianze raccolte, comporterebbe turni molto prolungati e una gestione complessa dei reparti, spesso con un solo agente a coordinare nuclei numerosi di detenuti.  Preoccupano anche le condizioni delle infrastrutture. Dopo gli eventi sismici che hanno interessato la provincia, non sarebbe stato definito un piano specifico di verifica e intervento per il carcere, mentre persistono criticità igienico-sanitarie. La sospensione dell’erogazione idrica durante le ore notturne, che riguarda anche l’infermeria, è indicata come una delle principali problematiche.  Ulteriori elementi di fragilità riguardano il reparto ospedaliero presso l’Ospedale “Moscati”, gestito tramite gara annuale, e la scarsità di attività trattamentali e rieducative, limitate a pochi detenuti a causa della mancanza di spazi e personale. Anche il padiglione De Vivo, nato per percorsi di trattamento intensificato, risulta oggi coinvolto nella gestione dell’emergenza sovraffollamento.  “La situazione del carcere di Avellino richiede un intervento immediato — evidenzia la Democrazia Cristiana —. L’obiettivo è garantire condizioni più dignitose per chi lavora e per chi sta scontando la pena, restituendo efficienza a un istituto fondamentale per il territorio”.

di Marco Iandolo