La decisione del Partito Democratico di Avellino di rinviare la direzione provinciale e, di fatto, la scelta del candidato sindaco, apre una fase di forte tensione nel centrosinistra cittadino. Uno slittamento di almeno 48 ore che, secondo diversi esponenti politici e alleati, sta producendo un effetto domino potenzialmente pericoloso per la tenuta della coalizione. A denunciare con maggiore fermezza la situazione è il Movimento 5 Stelle, che parla apertamente di “lentezze mortifere” e di una fiducia ormai “tradita”. Una posizione netta che segna un irrigidimento dei rapporti con i democratici e che mette in discussione la possibilità di proseguire serenamente nel percorso del cosiddetto “campo largo”. Lo stallo interno al Partito Democratico viene infatti letto dagli alleati come un segnale di difficoltà nella sintesi politica e organizzativa. Le forze coinvolte lamentano ritardi e indecisioni che rendono sempre più complessa la definizione di un progetto condiviso per la città, mentre cresce la pressione dell’opinione pubblica affinché vengano indicati nomi e programmi chiari. Nel frattempo, il Movimento 5 Stelle prova a imprimere un’accelerazione al confronto. È stata infatti convocata una riunione per domani alle 18:30, un nuovo tavolo politico aperto a tutte le forze della coalizione che avevano affidato al Partito Democratico la guida del percorso. Un tentativo di ricomposizione che, tuttavia, arriva in un clima sempre più teso. Lo stesso M5S sottolinea come, allo stato attuale, risulti difficile replicare modelli di alleanza ampia già sperimentati in passato, anche a livello regionale, proprio a causa delle difficoltà decisionali dei democratici. Un riferimento che evidenzia le frizioni crescenti e il rischio di una frattura politica. Il rinvio della direzione del PD potrebbe quindi rappresentare un passaggio decisivo. Da un lato, i democratici difendono la necessità di trovare una sintesi interna prima di procedere; dall’altro, gli alleati chiedono tempi rapidi e una leadership chiara nella definizione del candidato sindaco. In gioco non c’è soltanto un nome, ma la stessa tenuta del progetto politico del centrosinistra ad Avellino, sempre più appeso alla capacità delle forze in campo di ritrovare una sintesi in tempi ormai strettissimi.
di Marco Iandolo

