In un momento di forte incertezza per il futuro amministrativo del Comune di Avellino, il presidente della Confcommercio provinciale, Oreste La Stella, interviene con un appello chiaro e accorato: scongiurare l’ipotesi di un commissariamento, che – a suo dire – rischierebbe di paralizzare la città e comprometterne lo sviluppo. “Ogni commissariamento rischia di essere deleterio, se non addirittura devastante per ogni tipo di amministrazione”, ha dichiarato La Stella, facendo riferimento diretto alla sua esperienza personale con la Camera di Commercio Irpinia-Sannio. “Sono passati più di due anni e mezzo da quando fu commissariata con l’idea di risolvere tutto in pochi mesi, ma la situazione è rimasta sostanzialmente bloccata. Questo deve farci riflettere.” L’appello del presidente di Confcommercio va oltre la denuncia del rischio commissariale e si fa proposta politica: La Stella auspica un ritorno alla collaborazione tra la sindaca Laura Nargi e il suo predecessore Gianluca Festa, sottolineando come in passato, proprio dalla sinergia tra i due, siano arrivati risultati tangibili per la città. “Quando Nargi e Festa hanno lavorato fianco a fianco, Avellino ha saputo rialzarsi, affrontare problemi strutturali e tornare a guardare al futuro con fiducia. Hanno dimostrato di saper amministrare e portare risultati concreti, ognuno con il proprio ruolo”, ha affermato. L’intervento del leader di Confcommercio si inserisce in un clima politico teso, segnato da fratture interne e da un pericoloso immobilismo che rischia di tradursi in una paralisi amministrativa. In questo contesto, La Stella lancia un messaggio di responsabilità e dialogo: “Il commissariamento sarebbe un danno per tutta la comunità. Mi auguro che due persone come Laura Nargi e Gianluca Festa possano tornare a confrontarsi in modo costruttivo, nell’interesse della città. Avellino ha bisogno di stabilità, non di nuovi vuoti istituzionali.” Le sue parole rappresentano un invito al superamento delle divisioni personali e politiche, nella convinzione che solo una guida forte e coesa possa garantire alla città un futuro di sviluppo.
di Marco Iandolo

