È scontro politico sulla programmazione culturale della città e, in particolare, sul futuro della stagione teatrale del Carlo Gesualdo. A riaccendere il confronto è l’ex sindaco Gianluca Festa, che interviene con un nuovo video nel quale replica alle dichiarazioni dell’assessore alla Cultura Luca Cipriano sulla mancata organizzazione del cartellone teatrale. Al centro della polemica c’è la disponibilità delle risorse economiche. Cipriano, nel motivare l’assenza della stagione teatrale, avrebbe ricondotto la situazione anche alle conseguenze delle “passate gestioni amministrative”. Una ricostruzione che Festa contesta apertamente, sostenendo invece che i fondi per programmare gli spettacoli ci fossero. “Caro Assessore Cipriano, o per meglio dire, caro Assessore alla Cultura delle Fake News”, esordisce Festa nel suo intervento, utilizzando immediatamente toni duri nei confronti dell’attuale amministrazione. Secondo l’ex primo cittadino, infatti, anche quest’anno sarebbero stati disponibili 250mila euro assegnati dalla Regione Campania al Comune di Avellino per eventi teatrali e culturali. “C’erano ben 250.000 euro, proprio come ogni anno, perché Regione Campania, ancora una volta, ha assegnato al Comune di Avellino questa importante cifra per eventi teatrali e culturali”, sostiene Festa. Da qui parte l’affondo politico nei confronti dell’assessore alla Cultura. L’ex sindaco chiede infatti perché, a fronte della disponibilità di quelle risorse, la stagione teatrale non sia stata programmata. “E tu cosa hai fatto? Li hai spesi tutti, anzi, a quanto si dice, ben 500.000 euro per il Ferragosto”, afferma Festa, mettendo così in contrapposizione le risorse destinate agli eventi estivi con quelle che, secondo la sua ricostruzione, avrebbero potuto essere utilizzate per il teatro. Una circostanza che, naturalmente, dovrà essere verificata attraverso gli atti amministrativi e la documentazione relativa alla provenienza, alla destinazione e all’effettivo utilizzo delle risorse. Ma sul piano politico la questione è già diventata terreno di scontro. Festa respinge quindi al mittente ogni responsabilità riconducibile alle precedenti amministrazioni e invita Cipriano a non attribuire ad altri le conseguenze delle scelte compiute dall’attuale governo cittadino. “Non prendertela con nessuno, ma solo con le tue scelte, quelle che hai operato”, incalza l’ex sindaco, che chiude il suo intervento con un riferimento diretto alla comunicazione dell’assessore: “A furia di raccontare bugie non è che diventano realtà; ma si diventa Pinocchio”. Il confronto, dunque, non riguarda soltanto il cartellone del Gesualdo, ma investe più complessivamente le priorità della politica culturale e la gestione delle risorse pubbliche della città. Da una parte l’amministrazione, chiamata a spiegare le ragioni che hanno portato alla mancata programmazione della stagione teatrale; dall’altra Festa, che rivendica la disponibilità delle risorse e accusa l’attuale maggioranza di aver compiuto scelte differenti. L’ex sindaco annuncia inoltre che continuerà a seguire da vicino l’attività dell’amministrazione: “Noi saremo lì, vigili, a raccontare le tue fake news”. Poi la richiesta politica più netta: “Se non sei capace di amministrare, prendine atto e dimettiti”. La polemica sul Teatro Gesualdo si inserisce così in un confronto più ampio sul bilancio delle iniziative culturali e degli eventi cittadini. Il nodo, adesso, è capire dove siano effettivamente finite le risorse disponibili, quali fossero i vincoli di destinazione e se i 250mila euro richiamati da Festa fossero realmente utilizzabili per la stagione teatrale. Ed è proprio su questo terreno, quello degli atti e dei numeri, che il botta e risposta politico potrebbe ora spostarsi: dalle dichiarazioni alle carte, con l’amministrazione chiamata a chiarire la propria versione dei fatti.
di Marco Iandolo

