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Bagnoli, “presa della battigia”: cittadini in protesta contro i rischi della Coppa America.

In CAMPANIA, IN EVIDENZA, NAPOLI
Luglio 13, 2025
Secondo i manifestanti, l’arrivo dell’America’s Cup rischia di diventare il pretesto per accelerare interventi urbanistici non coerenti con gli obiettivi di bonifica e rigenerazione previsti, portando a una nuova stagione di speculazione edilizia.

Una “presa della battigia” per difendere il futuro della costa di Bagnoli. È questa l’azione simbolica messa in atto oggi da centinaia di cittadini, attivisti, comitati e associazioni locali che hanno manifestato nel quartiere occidentale di Napoli per denunciare il rischio che i lavori legati alla Coppa America 2024 compromettano definitivamente il progetto di bonifica e rinaturalizzazione dell’area. Dopo un corteo partito dalle vie del quartiere, i manifestanti sono entrati nell’area interdetta della colmata, simbolo di un passato industriale mai del tutto superato e oggi al centro di un acceso dibattito pubblico. La colmata è una piattaforma artificiale realizzata negli anni Settanta per ampliare l’area dello stabilimento ex Italsider, che avrebbe dovuto essere rimossa per far posto a una grande spiaggia pubblica e a un parco verde di 120 ettari, promesso da decenni nei piani urbanistici.   Secondo i manifestanti, l’arrivo dell’America’s Cup rischia di diventare il pretesto per accelerare interventi urbanistici non coerenti con gli obiettivi di bonifica e rigenerazione previsti, portando a una nuova stagione di speculazione edilizia. “Dietro il paravento della Coppa America – spiegano – si vuole stravolgere l’originaria prospettiva di bonificare la linea di costa, rinunciando alla rimozione della colmata e compromettendo definitivamente l’ultima spiaggia pubblica dei napoletani”.  I comitati denunciano anche la possibile manomissione degli strumenti urbanistici faticosamente redatti in quasi trent’anni, e puntano il dito contro l’assenza di un reale dibattito pubblico e di una valutazione ambientale approfondita, soprattutto in un’area interessata dal fenomeno del bradisismo, che rende delicata ogni trasformazione del territorio.  “Non possiamo accettare che un evento sportivo diventi l’alibi per rinviare ancora la bonifica o addirittura per cementificare un’area che dovrebbe diventare il cuore verde della città – dicono gli attivisti –. La Coppa America non può passare sopra i diritti delle comunità locali e la tutela dell’ambiente”. La mobilitazione odierna rappresenta l’ennesimo capitolo di una lunga vertenza che riguarda non solo il destino urbanistico di Bagnoli, ma anche il modello di sviluppo della città di Napoli: pubblico o privatizzato, sostenibile o speculativo, partecipato o calato dall’alto.

di Fausto Sacco