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Borse europee caute ma in ripresa, occhi puntati su Lagarde e le mosse della BCE

In ECONOMIA
Gennaio 18, 2024
Mentre le piazze finanziarie mostrano segnali positivi, l'Europa attende i nuovi indirizzi della Banca Centrale e gli aggiornamenti su un potenziale taglio dei tassi.

Le Borse europee procedono con un moderato ottimismo, in un clima di cauta speranza e analisi, cercando di recuperare terreno dopo periodi di incertezza. Tutti gli sguardi sono rivolti verso la presidente della Banca Centrale Europea (BCE), Christine Lagarde, che si accinge a parlare di nuovo oggi da Davos, al World Economic Forum. La sua recente ipotesi di un possibile taglio dei tassi in estate ha suscitato reazioni contrapposte sul mercato, con alcuni operatori che auspicano a un’intervento anticipato sui costi del denaro, evidenziando così una divergenza tra le aspettative della BCE e quelle degli investitori.

Il clima di attesa viene amplificato dalla pubblicazione imminente dei verbali dell’ultima riunione della BCE, che potrebbero offrire ulteriori spunti sul percorso che l’ente regolatore intende seguire nei prossimi mesi.

Nel frattempo, gli indicatori di mercato mostrano segni di ripresa: lo spread tra Btp e Bund tedeschi si attesta sotto i 158 punti base e il rendimento del decennale italiano è al 3,89%, segnali rassicuranti per gli investitori che monitorano da vicino la stabilità dei debiti sovrani.

Gli indici azionari europei rispecchiano questa cautela: lo Stoxx 600, indice di riferimento per l’area europea, guadagna lo 0,1%, con i settori dei beni di consumo e della tecnologia in particolare evidenza. A livello locale, la borsa di Milano cresce dello 0,4%, con il settore bancario che attira gli sguardi, specialmente alla luce delle speculazioni sul possibili consolidamenti di mercato.

La Banca Popolare di Sondrio si trova al centro di queste attenzioni con una significativa crescita del 3,17%. Secondo quanto riportato dai media, l’istituto potrebbe essere oggetto di interesse da parte di una grande banca d’affari americana, che sarebbe pronta a costruire una posizione di rilievo nel capitale. Un vero e proprio gioco di strategie bancarie che coinvolge protagonisti del calibro di Unicredit, il cui CEO, Andrea Orcel, ha però smentito durante un’intervista a Davos movimenti in questa direzione da parte dell’istituto di credito. Si osservano altresì evidenti movimenti nel lusso, trainati dai risultati positivi del colosso Richemont.

Al di là delle piazze finanziarie europee, sul fronte delle commodity si registrano incrementi sia nel prezzo del petrolio, con il WTI che supera i 73 dollari al barile e il Brent oltre i 78 dollari, sia nel gas con un rialzo del 2,88% a 28,5 euro per megawattora. La visione a medio termine e i potenziali rischi legati alla ricostituzione delle scorte durante i mesi estivi sono ora al centro delle valutazioni dei trader.

Anche il mercato dei cambi vive la propria dinamica, con l’euro che guadagna terreno nei confronti del dollaro, posizionandosi a 1,0890. Resta dunque una situazione di attesa e analisi, con ogni movimento sulle piazze finanziarie che potrebbe essere influenzato dagli esiti dei prossimi interventi della Banca Centrale Europea e dall’andamento dei dialoghi in corso a Davos.