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Boscotrecase, incendio al presidio di Libera: “Atto grave contro la legalità”

In CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Maggio 03, 2026
Sannino (ANPI): “Non è vandalismo, ma un attacco alla democrazia. Serve una risposta immediata e collettiva”.

Un nuovo atto vandalico e incendiario ha colpito il presidio dell’associazione Libera a Boscotrecase, riaccendendo l’allarme sul clima di tensione in un territorio già segnato dalla presenza della criminalità organizzata.  A denunciare con fermezza l’accaduto è Antonello Sannino, presidente della sezione locale dell’ANPI, che parla di un episodio “di enorme gravità” su cui è necessario fare “immediatamente piena luce”. Secondo Sannino, non si tratta di un semplice gesto vandalico, ma di un’azione “vigliacca e criminale” che colpisce un simbolo concreto di legalità, partecipazione e riscatto sociale. “Sfregiare un presidio di questo tipo – sottolinea – significa attaccare i valori stessi di democrazia e civiltà”. L’episodio assume un peso ancora maggiore alla luce di un precedente recente: la struttura era già stata presa di mira durante le festività pasquali. Un segnale inquietante che, secondo l’ANPI, non può essere sottovalutato né archiviato come un fatto isolato.  Nel suo intervento, Sannino richiama con forza la necessità di una risposta collettiva: “Non possiamo permettere che indifferenza e assuefazione prendano il sopravvento”. Da qui l’appello a una mobilitazione immediata che coinvolga istituzioni, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di fare “scudo” attorno a un presidio ritenuto fondamentale per il territorio. Intanto, piena fiducia viene espressa nel lavoro delle forze dell’ordine, della polizia municipale e dei vigili del fuoco intervenuti sul posto. Le indagini, anche grazie al supporto delle telecamere di videosorveglianza, sono in corso per individuare i responsabili. “Chi colpisce il presidio di Libera – conclude Sannino – colpisce tutti noi”. Un messaggio che va oltre il singolo episodio e chiama in causa l’intera comunità, invitata a non restare in silenzio di fronte a un attacco diretto ai principi di legalità.

di Marco Iandolo