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Calo dei Volumi di Vendita per la Grande Distribuzione nell’Anno del Caro-Vita

In ECONOMIA
Marzo 28, 2024

Nel corso dell’anno 2023, il settore della grande distribuzione organizzata (GDO) italiana si è trovato ad affrontare le sfide poste da un contesto economico particolarmente teso. Se da una parte si è registrato un aumento delle vendite nominali del 8,3% rispetto al precedente anno, dall’altra si è assistito a una marcata riduzione dei volumi pari all’1,7%. A rivelarlo è l’ultima edizione dell’Osservatorio sulla Gdo italiana e internazionale a prevalenza alimentare dell’Area studi di Mediobanca, che ha esaminato i dati di 129 aziende nazionali e 32 player di riferimento a livello internazionale.

Il quadro che emerge è quello di un settore che ha dovuto far fronte a un aumento generalizzato dei prezzi, spingendo le vendite nominalmente ma incidendo negativamente sui volumi acquistati dai consumatori. Già nel 2022, i distributori avevano parzialmente assorbito l’inflazione proveniente dai fornitori, limitando l’aumento dei prezzi al dettaglio a una media del 6,3%. Tuttavia, nel 2023, i prezzi al consumo hanno superato quelli alla produzione, testimoniando un aumento dell’8,2% contro il 6,3% precedente.

Nel contrasto di politiche di prezzo, Eurospin emerge come leader in termini di profitti cumulati tra il 2019 e il 2022, posizionandosi al vertice con 1.160 milioni e superando i gruppi VéGé e Selex. Esselunga, in particolare, si distingue tra i principali operatori internazionali per le vendite al metro quadrato, sottolineando un’eccellente performance su scala nazionale.

La ricerca di risparmio da parte dei consumatori italiani ha portato a un rinnovato apprezzamento per i prodotti a marchio del distributore, identificati per il loro rapporto qualità-prezzo e affidabilità. Le vendite di questi prodotti, inclusi quelli del canale discount, hanno fatto registrare una crescita significativa, toccando i 25,4 miliardi nel 2023, con un aumento medio annuo del 7,2% rispetto al 2019. Questo trend porta il mercato italiano sempre più vicino alla media europea, dove il market share dei prodotti a marchio del distributore si attesta al 38%.

Inoltre, la GDO ha visto il segmento discount incrementare la propria quota di mercato, passando dal 18,9% nel 2019 al 23% nel 2023. L’Italia si posiziona a un numero di discount per abitante inferiore rispetto a Paesi come Polonia, Germania e Spagna, ma superiore a Francia e Regno Unito. Dal punto di vista dei ricavi, i discount hanno registrato una crescita notevole: tanto che, nel confronto tra il 2022 e il 2019, si nota un aumento medio annuo del 9,9%, quasi il doppio rispetto agli altri operatori GDO, che si fermano al 5,5%.

Questo scenario evidenzia la spinta verso il risparmio dei consumatori, che si riflette in una sempre maggiore attenzione alla spesa e alle opportunità offerte dal mercato. La dinamica dei prezzi e dei volumi di vendita degli ultimi anni sottolinea la necessità per la grande distribuzione di adattarsi a un ambiente in continua evoluzione, cercando di bilanciare la gestione dei costi e la soddisfazione delle esigenze del consumatore.