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Calo significativo degli infortuni sul lavoro delle donne nel 2023

In ECONOMIA
Marzo 07, 2024

Una ventata di notizie positive soffia nel settore della sicurezza sul lavoro, soprattutto per quanto riguarda il genere femminile. I recenti dati forniti dall’Inail, pur essendo ancora provvisori, disegnano un quadro incoraggiante per il 2023: gli infortuni sul lavoro sono diminuiti in modo significativo, con un netto calo del 16,1% rispetto ai periodi precedenti. La percentuale assume contorni ancor più definiti focalizzando l’attenzione sulle lavoratrici, la cui diminuzione degli infortuni ha toccato il 27,6%, facendo registrare un’impennata ben superiore rispetto alla controparte maschile, per la quale si è attestata all’8,1%.

Questi dati elencati nel Dossier dell’Inail sugli infortuni sul lavoro delle donne possono essere interpretati come la diretta conseguenza di un calo significativo di contagi da Covid-19. La pandemia ha visto, sin dai suoi esordi, le donne in prima linea, soprattutto in quei settori più esposti al rischio di contagio professionale, come la Sanità e l’assistenza sociale. La riduzione degli infortuni nelle donne è pertanto riflesso non solo di una migliore gestione della sicurezza, ma anche di un contesto sanitario in cui l’emergenza Covid sta perdendo la sua forza preponderante.

Non meno importante è porre l’accento sulla tipologia degli infortuni sul lavoro che coinvolgono le lavoratrici. Le violenze subite dalle donne in ambito lavorativo continuano a rappresentare una problematica da non sottovalutare: nel 2022 hanno costituito il 2,6% del totale degli infortuni femminili riconosciuti dall’Inail. Queste aggressioni si verificano prevalentemente in strutture sanitarie, dove le pazienti o i loro familiari possono diventare protagonisti di episodi violenti, ma anche nelle scuole, dove le insegnanti possono trovarsi faccia a faccia con studenti aggressori. Inoltre, i casi di rapina in banche e uffici postali mostrano che anche i contesti lavorativi percepiti come più “tranquilli” possono nascondere rischi significativi.

Il Dossier Inail pone l’accento su un aspetto di particolare rilievo: oltre il 44% delle infortuniate svolge professioni sanitarie e assistenziali, un dato che impegna a una riflessione profonda sulle misure di protezione e prevenzione in questi ambiti. Inoltre, emerge l’importanza di sostenere le figure impegnate nell’educazione e nella formazione e le addette ai lavori postali, le quali, anche se in percentuali più contenute (tra il 6% e il 5%), subiscono le conseguenze di atti violenti durante l’esercizio delle loro professioni.

In conclusione, i passi in avanti fatti nel 2023 in termini di riduzione degli infortuni sul lavoro delle donne sono indubbiamente un segnale positivo. Rappresentano anche un monito a non abbassare la guardia e a continuare a lavorare per la sicurezza e la salute sul posto di lavoro, profondendo attenzione e risorse nella prevenzione e nella protezione di chi, ogni giorno, contribuisce al funzionamento e al progresso della società.