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Campania al voto: 94 Comuni chiamati alle urne il 24 e 25 maggio

Scatta il conto alla rovescia per il rinnovo di sindaci e consigli comunali. Liste da presentare entro il 25 aprile: partiti e civiche accelerano su candidature e alleanze.

La Campania si prepara a una tornata elettorale che promette di ridisegnare il quadro politico locale. Saranno 94 i Comuni chiamati alle urne il 24 e 25 maggio per il rinnovo di sindaci e consigli comunali, nell’ambito di un appuntamento che coinvolgerà complessivamente 626 Comuni delle Regioni a statuto ordinario.  L’indicazione delle date è stata comunicata dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al Consiglio dei Ministri, aprendo ufficialmente la fase più intensa della competizione elettorale. In attesa della convocazione formale dei comizi, c’è già una scadenza cruciale cerchiata in rosso: le liste dei candidati dovranno essere presentate entro le ore 12:00 del 25 aprile. Un termine che impone alle forze politiche e alle liste civiche di chiudere rapidamente su nomi, programmi e alleanze.

Una sfida che attraversa tutta la regione

Il voto interesserà realtà molto diverse tra loro: capoluoghi di provincia, centri medi e piccoli borghi. Una distribuzione capillare che coinvolge tutte e cinque le province campane.

In provincia di Avellino

Urne aperte ad Andretta, Ariano Irpino, Avellino, Calitri, Castelfranci, Cervinara, Guardia Lombardi, Luogosano, Prata di Principato Ultra, Quadrelle, Quindici, San Mango sul Calore e Sorbo Serpico.

In provincia di Benevento

Si voterà a Calvi, Campoli del Monte Taburno, Castelfranco in Miscano, Castelpoto, Foiano di Val Fortore, Guardia Sanframondi, Paduli, Reino, Sant’Agata de’ Goti e Telese Terme.

In provincia di Caserta

Al voto Arienzo, Capodrise, Casagiove, Castel Campagnano, Castello del Matese, Cellole, Cesa, Gioia Sannitica, Grazzanise, Marcianise, Pignataro Maggiore, Portico di Caserta, Roccamonfina, San Cipriano d’Aversa, San Marco Evangelista, San Nicola la Strada, Santa Maria a Vico e Trentola Ducenta.

In provincia di Napoli

Saranno chiamati alle urne Afragola, Arzano, Calvizzano, Cardito, Casalnuovo di Napoli, Casandrino, Ercolano, Frattamaggiore, Lacco Ameno, Mariglianella, Massa Lubrense, Melito di Napoli, Mugnano di Napoli, Ottaviano, Pompei, Portici, Procida, San Gennaro Vesuviano, San Giorgio a Cremano, San Paolo Bel Sito, San Vitaliano, Sant’Anastasia, Saviano, Somma Vesuviana, Sorrento e Terzigno.

In provincia di Salerno

Si voterà ad Amalfi, Angri, Campagna, Casal Velino, Cava de’ Tirreni, Celle di Bulgheria, Laurino, Laurito, Laviano, Lustra, Maiori, Pagani, Pertosa, Polla, Positano, Postiglione, Salerno, San Giovanni a Piro, San Valentino Torio, Sassano e Sicignano degli Alburni.

Candidature, alleanze e programmi: parte la corsa

La scadenza del 25 aprile rappresenta il primo vero banco di prova. In molti Comuni sono già in corso trattative serrate per la definizione delle coalizioni, mentre nei centri più grandi si moltiplicano i tavoli politici per individuare candidati in grado di aggregare consenso.  Nei Comuni sopra i 15 mila abitanti, l’eventuale ballottaggio potrebbe prolungare la sfida fino a giugno, rendendo ancora più decisiva la costruzione delle alleanze già al primo turno.  Temi come gestione dei fondi PNRR, servizi pubblici locali, sicurezza urbana, politiche sociali e sviluppo turistico saranno al centro dei programmi. Nei piccoli centri, invece, peseranno soprattutto le dinamiche personali e le reti civiche, spesso decisive nel determinare gli equilibri finali.

Un passaggio chiave per gli equilibri regionali

Pur trattandosi di elezioni amministrative, l’appuntamento di maggio avrà inevitabili riflessi anche sugli equilibri politici regionali. I risultati nei grandi centri potrebbero infatti offrire indicazioni importanti sullo stato di salute delle coalizioni e sulla capacità dei partiti di radicarsi nei territori.  Novantaquattro Comuni, centinaia di candidati, migliaia di aspiranti consiglieri: la Campania entra ufficialmente nel clima della campagna elettorale. Da oggi il tempo corre veloce. E il 24 e 25 maggio saranno i cittadini a scrivere la nuova geografia amministrativa della regione.

di Marco Iandolo