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Carlo Calenda esclude una sua candidatura alle europee

In POLITICA
Marzo 26, 2024

La scacchiera politica italiana si anima di nuove riflessioni e posizionamenti in vista delle prossime elezioni europee. Uno degli attori principali di tale scena, Carlo Calenda, leader del partito Azione, ha espresso la propria inclinazione a non candidarsi per un seggio nell’emiciclo europeo.

Durante un’intervento su Rainews 24, Calenda ha rivelato di essere orientato verso il ‘no’ riguardo alla possibilità di candidarsi alle prossime elezioni europee. Tuttavia, ha lasciato aperta l’opzione di una valutazione più approfondita sulla decisione finale, in considerazione delle scelte che verranno prese dagli altri leader di partito. Queste parole indicano la volontà di Calenda di mantenere un dialogo aperto con i propri collaboratori e alleati, dimostrando una sensibilità verso la coesione interna e la direzione strategica dell’agire politico del suo movimento.

Inoltre, si è mostrato disponibile a considerare l’idea di un progetto in sinergia con Più Europa, anche se ha chiarito in modo esplicito la sua indisponibilità a intraprendere iniziative congiunte con alcuni nomi ben noti del panorama politico italiano. Tra questi, ha citato Matteo Renzi, leader di Italia Viva, Clemente Mastella, sindaco di Benevento e promotore di Cambiamo!, e Totò Cuffaro, ex presidente della Regione Sicilia.

Questa presa di posizione conferma quanto già noto sulle preferenze politiche e sugli orientamenti ideologici di Calenda, il quale ha sempre cercato di delineare un profilo di centralità moderata. La sua strategia sembra orientarsi verso la costruzione di un blocco politico che possa distinguersi sia dalla destra che dalla sinistra ideologica classica, puntando su un’identità europeista e riformista.

La situazione all’interno del panorama politico europeo è fluida e le prossime mosse dei partiti italiani potrebbero definire configurazioni inedite, influenzando non solo il contesto nazionale ma anche quello continentale. La decisione definitiva di Carlo Calenda, che sarà presa dopo le consuete valutazioni con i suoi collaboratori di partito, avrà sicuramente un impatto sugli equilibri interni di Azione e potrebbe influenzare le dinamiche di alleanza a livello europeo. Nel frattempo, l’attenzione rimane alta su possibili sviluppi e sull’evoluzione delle strategie dei diversi soggetti politici in campo.