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Caserta capitale della fitochimica internazionale

In CAMPANIA, Caserta
Settembre 11, 2026
Dal 15 al 18 settembre l’Università Vanvitelli ospita il Meeting annuale della Phytochemical Society of Europe. Studiosi da diversi Paesi si confronteranno su salute, sostenibilità, alimenti funzionali, cosmetici e nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale.

Per quattro giorni Caserta diventa punto di riferimento della ricerca fitochimica internazionale. Dal 15 al 18 settembre 2026, la Sala convegni del Rettorato dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” ospiterà il Meeting annuale della Phytochemical Society of Europe (PSE), tra le principali società scientifiche internazionali impegnate nello studio delle sostanze naturali. “Phytochemistry for a Sustainable Future: Bridging Nature, Innovation, and Health” è il titolo del congresso, organizzato e presieduto dai professori Monica Scognamiglio e Antonio Fiorentino, docenti di Chimica organica del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Biologiche e Farmaceutiche (DiSTABiF). Al meeting prenderanno parte ricercatori e studiosi provenienti da numerosi Paesi. Tra gli ospiti internazionali figurano Jonathan Gershenzon del Max Planck Institute for Chemical Ecology di Jena, Francisco A. Macías dell’Università di Cadice, Dan Stærk dell’Università di Copenaghen, Maria José Umbelino Ferreira dell’Università di Lisbona, Satyajit D. Sarker e Lutfun Nahar della Liverpool John Moores University e Christian Zidorn della Kiel University. Numerosa anche la rappresentanza del mondo accademico italiano. Al centro dei lavori ci saranno le molecole naturali e il loro impiego nella tutela della salute, lo studio del metabolismo vegetale, l’ecologia chimica e le interazioni tra piante e ambiente. Ampio spazio sarà dedicato inoltre ad alimenti funzionali, nutraceutici, cosmetici, metabolomica, valorizzazione sostenibile delle biomasse e nuove tecnologie per l’analisi e la formulazione dei composti bioattivi. Tra gli argomenti più innovativi anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale applicata alla ricerca fitochimica. Ad aprire il programma, nella mattinata del 15 settembre, sarà il workshop “Diving into the World of Biphasic Liquid Systems: A Centrifugal Partition Chromatography”, dedicato alla cromatografia a partizione centrifuga, una tecnica avanzata utilizzata per l’isolamento e la purificazione di prodotti naturali e composti organici. L’iniziativa si svolgerà presso il DiSTABiF e sarà condotta da Simon Vlad Luca dell’Università di Orléans e da Krystyna Skalicka-Woźniak, presidente della PSE. Il congresso comprenderà relazioni plenarie, comunicazioni scientifiche, sessioni poster e iniziative dedicate ai giovani ricercatori, con l’obiettivo di favorire il confronto tra studiosi e nuove collaborazioni internazionali. La scelta di Caserta come sede del meeting rappresenta anche un’importante occasione di visibilità internazionale per l’Università Vanvitelli e per il territorio. Un appuntamento scientifico di rilievo che trova nella città e, in particolare, nel patrimonio botanico dei Giardini della Reggia, una cornice strettamente legata ai temi della ricerca sulle sostanze naturali. Il programma completo e tutte le informazioni sul congresso sono disponibili sul sito ufficiale della PSE 2026.

di Marco Iandalo