Giovanni Zannini, consigliere regionale di Forza Italia, ha respinto oggi davanti al Gip di Santa Maria Capua Vetere Daniela Vecchiarelli tutte le accuse a suo carico: corruzione, concussione, falso e truffa ai danni dello Stato, relative alla passata consiliatura quando presiedeva la commissione regionale per l’Ambiente. Zannini, difeso dall’avvocato Angelo Raucci, ha depositato memorie dettagliate per ciascun episodio contestato e ha reso dichiarazioni spontanee per quasi due ore. In particolare, ha negato qualsiasi accordo con gli imprenditori Luigi e Paolo Griffo, accusati dalla Procura di aver ottenuto un finanziamento pubblico di oltre 3 milioni grazie a documentazione ambientale ritenuta falsa. Rigettata anche l’ipotesi che la gita sullo yacht dei Griffo fosse una contropartita: il consigliere ha precisato di aver pagato i 7mila euro prima della partenza. Analogamente, Zannini ha respinto le accuse di concussione legate alle presunte pressioni sull’allora direttore generale dell’Asl di Caserta Enzo Iodice, sottolineando di non aver mai influenzato nomine interne né interloquito con altri dirigenti regionali coinvolti. La decisione del Gip sull’eventuale misura cautelare è attesa nei prossimi giorni.
di Marco Iandolo

