Dopo la chiusura del contenzioso, l’edificio resta inutilizzato e senza un progetto chiaro: la città attende tempi certi e risorse definite.
Dopo oltre un decennio di rinvii, cambi di giunta e annunci mai realizzati, l’ex Casa del Fascio continua a restare bloccata. La recente transazione che ha chiuso il contenzioso legale ha portato certezza giuridica, ma non ha sbloccato cantieri né definito una destinazione operativa. L’edificio, simbolo di un patrimonio pubblico in stand-by, evidenzia le difficoltà nella gestione di opere pubbliche a lungo sospese: decisioni formali e risorse spese finora non hanno prodotto risultati concreti. Ora la città aspetta risposte sul futuro: tempi certi, progetto definito e avvio dei lavori, per trasformare finalmente un nodo irrisolto in una risorsa per la comunità.
di Fausto Sacco

