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“Celo, celo, manca”: Viaggio nella memoria Azzurra con la mostra di figurine a Vicenza

In SPORT
Gennaio 05, 2024
Palazzo Cordellina ospita la storia della Nazionale italiana attraverso mezzo secolo di figurine calcistiche

Vicenza, una città già nota per la sua arte rinascimentale e le architetture palladiane, diventa dal 13 al 28 gennaio la casa della passione calcistica nazionale grazie alla mostra “Celo, celo, manca”. Il titolo nostalgico, che risuona nei cuori di generazioni di appassionati del calciobalilla e dal suono così familiare agli orecchi di collezionisti di figurine, rimanda a un’epoca in cui la raccolta degli scudetti e dei volti dei calciatori era un rito di passaggio quasi obbligatorio per ogni tifoso.

Organizzata nelle sale di Palazzo Cordellina, la mostra offre ingresso gratuito e si presenta come un’occasione imperdibile per rivivere le emozioni delle vittorie e delle imprese che hanno segnato l’ultimo mezzo secolo della nazionale italiana. Grazie al collezionista di fama internazionale Gianni Bellini, la mostra mette in evidenza circa 500 figurine, parte di una raccolta monumentale di oltre quattromila album e 2 milioni e mezzo di pezzi provenienti da tutto il mondo.

La narrazione attraverso le immagini e i volti di giocatori rappresenta non solo la storia sportiva azzurra ma testimonia anche la trasformazione socio-culturale del paese attraverso i decenni. Dai trionfi storici come il Mundial del 1982 e del 2006, all’euforia degli Europei del 1968 e del recente successo nel 2020, ogni figurina è un frammento di storia da conservare.

Non mancano le ricorrenze dei piazzamenti onorevoli come la finale di Messico ’70 e la leggendaria “Partita del secolo” tra Italia e Germania, così come il ricordo delle “Notti magiche” di Italia ’90 e i secondi posti emozionanti di Usa ’94 e degli Europei di Belgio-Olanda 2000 e Polonia-Ucraina 2012.

Uno spazio è dedicato anche a Paolo Rossi, l’eroe di Spagna ’82, a cui è stato riservato un album speciale in ricordo delle sue leggendarie imprese e in omaggio alla sua scomparsa nel 2020.

La mostra è stata presentata a Palazzo Trissino con il sostegno dell’Assessorato allo sport comunale di Vicenza, Leone Zilio, e il supporto dell’Associazione Italiana Calciatori, rappresentata dal direttore generale Gianni Grazioli. Essa si configura come una celebrazione non solo per gli appassionati di calcio, ma anche per coloro che vogliono scoprire o ricordare le tappe di un percorso che ha fatto sognare milioni di italiani.

In un’epoca in cui il calcio è spesso al centro di dibattiti e polemiche, questa mostra offre un ritorno alle radici emotive dello sport, quelle che parlano di dedizione, di talento puro e di attimi di gioia condivisa che rimarranno impressi per sempre nella memoria collettiva del paese.