La crisi politico-amministrativa che sta attraversando il Comune di Torre Annunziata continua a produrre reazioni nel panorama politico locale. A intervenire è il movimento civico “Orgoglio e Dignità Torrese”, che ribadisce la propria permanenza in consiglio comunale e rivendica un percorso fondato su legalità, serietà e senso delle istituzioni. In una nota diffusa nelle ultime ore, il gruppo esprime preoccupazione per gli ultimi sviluppi che, a loro giudizio, “umiliano ulteriormente” l’immagine della città. Pur confermando la stima personale nei confronti del sindaco Corrado Cuccurullo, il movimento sottolinea di aver già evidenziato in passato le difficoltà di un reale cambio di passo amministrativo, legato – secondo la loro ricostruzione – alla presenza di determinate componenti politiche. Non manca un passaggio dedicato alla narrazione mediatica della città, ritenuta penalizzante. Torre Annunziata, si legge nella nota, sarebbe spesso rappresentata come una realtà segnata dalla criminalità organizzata e da una classe politica non adeguata, un’immagine che il movimento respinge con fermezza. “Orgoglio e Dignità Torrese” difende inoltre la propria storia politica, rivendicando oltre vent’anni di presenza nelle istituzioni locali e il contributo di figure come il dottor Aldo Tolino, l’assistente di polizia Raffaele Izzo e la dottoressa Anastasia Quaranta. Il movimento respinge ogni ipotesi di venir meno al proprio ruolo istituzionale e ribadisce la volontà di proseguire il lavoro in consiglio comunale. “Dal consiglio comunale noi non scapperemo”, si legge nella nota, in cui viene riaffermato l’impegno a favore dei cittadini e della legalità. La posizione politica resta quindi invariata: nessun passo indietro dall’aula consiliare e continuità dell’attività amministrativa e civica. Nella parte finale del comunicato, il movimento auspica che la magistratura possa fare piena chiarezza sugli ultimi accadimenti, esprimendo fiducia nell’operato della giustizia. L’obiettivo dichiarato è quello di tutelare la comunità locale e restituire serenità a una città che, secondo il gruppo, merita di essere raccontata anche attraverso le sue energie positive e il suo “glorioso passato”.
di Marco Iandolo

