Emma Maria Mazzenga continua a stupire il mondo dell’atletica con le sue straordinarie prestazioni. La corsa non ha età e la velocista nonagenaria lo dimostra concretamente, infrangendo ancora una volta i limiti dell’immaginabile. A Padova, durante i Campionati Regionali Master Indoor, la signora Mazzenga, nata nel 1933, ha battuto altri due record mondiali nella categoria W90, lasciando a bocca aperta tifosi e addetti ai lavori.
Il palmares della Mazzenga si arricchisce con il tempo eccezionale di 14″58 sui 60 metri, che va a migliorare il precedente 14″73, e una performance di 51″08 sui 200 metri, anch’essa migliorativa rispetto al suo ultimo primato di 51″63. Si tratta di risultati senza precedenti, che segnano un’avanzata significativa nel corso della sua carriera agonistica, considerando che solo due mesi prima, nel mese di gennaio, aveva corso i 200 metri in 54.47. È impressionante come sia riuscita a limare ben 3 secondi e 39 centesimi in una distanza che per molti sarebbe già di per sé proibitiva.
La atleta padovana, ormai in pensione, dimostra che la determinazione e la passione per lo sport non conoscono limiti d’età. Con un totale di cinque record mondiali indoor conquistati negli ultimi due mesi, si prepara ora ad affrontare una nuova sfida: i Campionati Europei Indoor Master che si terranno a Torun, in Polonia. Qui, oltre a riproporre le sue recenti specialità, proverà a imporsi anche sui 400 metri, una distanza su cui vanta già il record mondiale per la categoria W85, con un tempo di 1’51″89.
Gli occhi degli appassionati saranno tutti puntati su di lei, ovvero sulla donna che può battere il record delle W90 di 2:20.76, detenuto dall’atleta tedesca Melitta Czerwenka-Nagel. Emma Mazzenga è la prova vivente che l’età non può essere un limite quando c’è la forza di volontà. I suoi guadagni cronometrici e la sua grinta sulle piste di atletica sono un inno all’attività fisica e fonte d’ispirazione per chi crede che sia troppo tardi per iniziare o per continuare a gareggiare. Emma corre, vince e ispira, testamento vivente che per lo sport, come per la vita, non è mai troppo tardi per tagliare un traguardo.
