Ferrari SF-26, al via la nuova era della Formula 1

In INSERTI ECONOMIA, SPORT
Gennaio 24, 2026
OMR Automotive rinnova la storica partnership con la Scuderia di Maranello per il Mondiale 2026.

Con la presentazione della SF-26, la nuova monoposto della Scuderia Ferrari HP per il Campionato del Mondo di Formula 1 2026, si apre ufficialmente una nuova era tecnica per il Circus. Un cambiamento che segna non solo l’inizio di un ciclo regolamentare completamente rinnovato, ma anche la continuità di una collaborazione d’eccellenza: quella tra Ferrari e OMR Automotive, confermata come Team and Technical Partner.  Una partnership che affonda le radici in mezzo secolo di storia e che, nel tempo, si è trasformata in un laboratorio permanente di innovazione, ricerca e sviluppo. Non una semplice fornitura, ma un rapporto strategico fondato su competenze industriali avanzate, tecnologie all’avanguardia e una visione comune del futuro del motorsport.  “La nostra collaborazione con Ferrari è una storia lunga, iniziata cinquant’anni fa, che ci vede sempre al fianco della Scuderia, pronti alle continue sfide che ogni giorno dobbiamo affrontare”, ha dichiarato Marco Bonometti, CEO di OMR Automotive.   Un impegno che non si esaurisce nei risultati sportivi, ma guarda costantemente avanti. “Non ci si ferma mai davanti ai traguardi raggiunti – ha aggiunto il Cavaliere del Lavoro Marco Bonometti, Presidente di OMR Automotive –. È questa la forza di una partnership che continua a guardare al futuro, unendo eccellenza tecnica e visione industriale”.   Con la stagione 2026, OMR Automotive rinnova così il proprio sostegno alla Scuderia Ferrari HP, rafforzando un legame che rappresenta una delle espressioni più autentiche del Made in Italy nel mondo. In un contesto sempre più competitivo e tecnologicamente avanzato, la sinergia tra Maranello e l’azienda bresciana si conferma un punto di riferimento per l’intero settore.   La SF-26 non è solo una nuova monoposto: è il simbolo di una visione condivisa che mette al centro innovazione, performance e futuro. E che, ancora una volta, porta la firma dell’eccellenza italiana.

dalla redazione