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Giada Bee, quindici minuti di Sweet Love

In CULTURA, IN EVIDENZA, INSERTI ATTUALITA'
Agosto 27, 2026
Cinque tracce tra R&B e Soul per raccontare l’esordio indipendente di Giada Bee: quindici minuti di musica intima e contemporanea, tra amore, emozioni e nuove consapevolezze.

Il primo EP di Giada Barrella, in arte Giada Bee, è arrivato il 21 agosto. Cinque tracce tra R&B e Soul che raccontano l’esordio di una voce indipendente con un’idea precisa di musica: intima, contemporanea e senza scorciatoie. Ci sono esordi che sembrano un punto di partenza. E poi ce ne sono altri che, fin dal primo ascolto, hanno l’aria di una porta appena spalancata.  Sweet Love, il primo EP di Giada Barrella, artisticamente Giada Bee, appartiene alla seconda categoria. Pubblicato il 21 agosto 2026, il mini-album mette insieme cinque tracce e circa un quarto d’ora di musica, muovendosi dentro un territorio fatto di R&B e Soul, ma soprattutto di emozioni raccontate senza bisogno di alzare la voce. Cinque canzoni sono poche, se si pensa alla quantità di cose che un artista vorrebbe dire nel momento in cui finalmente decide di presentarsi al pubblico. Ma possono essere abbastanza per lasciare una firma. Ed è proprio questo il senso di Sweet Love: non un disco che pretende di dire tutto, ma una prima dichiarazione d’identità. Giada Bee arriva a questo appuntamento dopo un percorso costruito passo dopo passo nel panorama digitale. Il debutto risale al 2024, con una rilettura di Rise Up, a cui ha fatto seguito, all’inizio del 2025, l’inedito My Place. Singoli che hanno rappresentato le prime coordinate di un percorso indipendente e che oggi trovano nel nuovo EP una forma più compiuta. Al centro di Sweet Love ci sono brani come My Man, Moments Like This e Fomo, tre titoli che già suggeriscono una delle caratteristiche più interessanti del progetto: la capacità di attraversare sentimenti e situazioni riconoscibili senza trasformarli in cartoline. C’è l’amore, naturalmente. Ma c’è anche quella zona molto meno rassicurante che sta intorno alle relazioni, ai desideri, ai momenti che vorremmo fermare e alle occasioni che temiamo di perdere. Il Fomo del titolo non è soltanto una parola entrata nel vocabolario quotidiano: è una sensazione generazionale, quella di essere sempre un passo indietro rispetto a qualcosa che sta accadendo altrove. Portarla dentro un progetto soul e R&B significa trasformare un’espressione contemporanea in materia emotiva. Moments Like This, invece, sembra stare dalla parte opposta: quella dei momenti che meritano di essere trattenuti. È una prospettiva che si accorda bene con l’impronta complessiva dell’EP, dove il sentimento non viene trattato come un semplice tema, ma come una lente attraverso cui osservare il presente. E poi c’è My Man, uno dei brani che più immediatamente contribuiscono a definire il volto di Giada Bee. Insieme agli altri episodi del disco, contribuisce a costruire un universo sonoro nel quale la componente  R&B e quella Soul non sono soltanto un riferimento estetico, ma il linguaggio scelto per parlare di sé e delle proprie esperienze. Il risultato è soprattutto un biglietto da visita. Sweet Love non ha la necessità di comportarsi come il disco della consacrazione, perché il suo compito è un altro: dimostrare che dietro il nome Giada Bee c’è un percorso già iniziato e una cantautrice intenzionata a farlo crescere. La stessa Giada Barrella lo racconta con parole semplici, affidate al lancio del progetto su Facebook: “Questo progetto rappresenta un traguardo importantissimo per me, frutto di tanta passione e lavoro”. E aggiunge una richiesta che, nell’epoca dell’ascolto distratto e delle playlist infinite, assume quasi il valore di una piccola sfida: “Se avete 15 minuti da dedicarmi, vi invito ad ascoltarlo”. Quindici minuti. Non sembra molto. In realtà, oggi, è tantissimo. Significa chiedere a chi ascolta di fermarsi, almeno per la durata di un EP, e di lasciare che cinque canzoni costruiscano uno spazio. È forse questo il gesto più autentico di Sweet Love: non chiedere di credere a una promessa, ma semplicemente di ascoltarla. Giada Bee è una cantante solista indipendente e questo primo lavoro porta con sé tutta la libertà, ma anche tutta la responsabilità, di chi sta costruendo il proprio percorso senza un grande apparato alle spalle. Il debutto, in questo senso, non è soltanto una pubblicazione: è una presa di posizione. Sweet Love è il primo capitolo. E se davvero, come spera la sua autrice, sarà “solo il primo di una lunga serie”, allora questi quindici minuti potrebbero essere ricordati non per ciò che hanno concluso, ma per quello che hanno cominciato. Perché ogni artista, prima o poi, ha bisogno di un momento in cui smettere di bussare alla porta e iniziare semplicemente ad aprirla. Giada Bee lo ha fatto con cinque canzoni.

di Giuseppe Di Giacomo