La sessione di contrattazioni a Piazza Affari si chiude con una tonalità prevalentemente negativa, registrando un decremento dello 0,4% per l’indice Ftse Mib, che si attesta a 34.463 punti. Nel contesto finanziario più ampio, il differenziale tra il rendimento dei Btp decennali italiani e i Bund tedeschi si mantiene stabile al di sopra dei 130 punti base.
Il rendimento del debito italiano si mostra in ascesa di 4,5 punti percentuali, raggiungendo il 3,83%, mentre quello tedesco aumenta di 3,4 punti, situandosi al 2,53%. Questo scenario di mercato rispecchia una continua cautela tra gli investitori che valutano con attenzione gli sviluppi economici internazionali e interni.
Principali protagonisti di questo calo sono stati i titoli energetici e utility. Enel registra una notevole decrescita del 1,51%, seguita da Italgas e Erg, che cedono rispettivamente l’1,42% e l’1,38%. Pure le azioni di A2a, Iveco e Snam si confermano in ribasso, con decrementi che oscillano tra l’1,22% e l’1,01%. Tim e Saipem anch’essi riflettono un trend negativo, sebbene in misura minore.
Nonostante la pressione su molte fronti azionarie, il settore delle risorse energetiche mostra segni di distensione, con un lieve calo del prezzo del greggio (Wti -0,72% a 78,09 euro al barile) e una contrazione meno marcata di Eni, che limita le perdite al 0,71%. Difatti, il mercato del gas naturale vede un incremento del 1,97%, a 33,65 euro per MWh, suggerendo una dinamica variabile nel settore energetico.
In termini di performance positive, Leonardo si distacca significativamente con un apprezzamento del 2,05%, riprendendosi dai contraccolpi della sessione precedente e raggiungendo nuovi massimi a 23,87 euro. Altri titoli nel settore del lusso e della moda, come Moncler, Amplifon e Ferragamo, mostrano riprese rispettive dell’1,12%, dello 0,81% e dello 0,54%. Al contrario, Cucinelli si attesta sotto la parità con un decremento dello 0,64%.
Le immatricolazioni di auto in Europa, invece, hanno gettato una luce sfavorevole su Stellantis, che subisce una riduzione del 0,59%, influenzando negativamente il mercato automobilistico più ampio.
Dal lato degli istituti di credito, si assiste a una situazione di contrasti moderati. Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco BPM e Bper registrano miglioramenti leggeri, oscillando tra il 0,19% e il 0,37%. D’altra parte, Banca Popolare di Sondrio mostra una piccola flessione, chiudendo con una perdita dello 0,21%.
In sintesi, la giornata di oggi a Piazza Affari è stata caratterizzata da una serie di alti e bassi, con alcuni settori che hanno lottato mentre altri hanno trovato motivi per una cauta ottimistica. Questa variabilità riflette l’incertezza persistente che domina i mercati globali, spingendo gli investitori a rimanere vigili e selettivi nelle loro decisioni di portfolio.
