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Il PNRR procede senza tagli: Fitto esclude riduzioni e prevede aumento della spesa

In POLITICA
Marzo 14, 2024

La gestione delle risorse del Pilastro Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è stata al centro del dibattito alla Camera, dove il ministro degli Affari europei, Sud, Politiche di coesione e PNRR, Raffaele Fitto, ha fornito importanti chiarimenti sullo stato di avanzamento del Piano.

Nonostante le perplessità emerse sul piano dell’effettiva capacità di spesa, il ministro ha diffuso ottimismo indicando che nei prossimi mesi si assisterà a un incremento tangibile delle risorse impegnate. Per Fitto, parlare di tagli non corrisponde alla realtà attuale: nei due anni precedenti, il 2021 e il 2022, sono stati spesi complessivamente 24 miliardi di euro e per l’anno corrente è prevista una spesa di ulteriori 21 miliardi. Si tratta quindi di 45 miliardi di euro che l’Italia ha investito nel contesto del Piano, cifra che il ministro invita a confrontare con la spesa degli altri Paesi membri dell’Unione Europea.

Il sistema di monitoraggio Regis è stato indicato come uno dei nodi che hanno generato ritardi nell’uso delle risorse, ma Fitto ha assicurato che verrà implementato per risolvere i problemi rilevati. A tal proposito, il ministro ha sottolineato che sono molti i progetti ancora da caricare sulla piattaforma e che si è nella fase di avvio cantieri per diverse opere medie e infrastrutture.

La sanità, uno dei settori più sensibili, è stata particolarmente enfatizzata da Fitto. Contrariamente a quanto si potesse pensare, non sono stati effettuati tagli alla missione salute dopo la revisione del PNRR. I 15 miliardi originalmente previsti sono stati infatti mantenuti, seppur con uno spostamento di alcuni progetti che non avrebbero potuto rispettare la scadenza del 2026. Tali progetti sono stati riportati al finanziamento originale e sono stati sostituiti da 500 milioni destinati alla missione telemedicina e da 250 milioni per l’assistenza domiciliare integrata. Fitto ha quindi negato l’ipotesi di un “gioco delle tre carte”, garantendo ampie risorse finanziarie originarie ancora disponibili per la sanità da ‘articolo 20’.

Il governo si è detto pronto ad intervenire in favore delle Regioni che hanno esaurito le suddette risorse, integrandole con altri fondi per assicurare la copertura completa dei progetti. Dimostrando il solido impegno parlamentare, l’Aula della Camera ha approvato con una confortante maggioranza la risoluzione proposta dopo gli interventi di Fitto sul PNRR, e si è espressa per il prosieguo del dialogo con la Commissione europea al fine di superare eventuali sfide nell’attuazione del Piano.