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Incassi Multe Stradali: Crescita Sostenuta nel 2024

In ECONOMIA
Giugno 01, 2024

Nel panoramica finanziaria delle città italiane, il 2023 ha delineato un incremento del 6,9% nell’incasso delle multe stradali confrontato all’anno predecessore, arrivando a totalizzare 584,7 milioni di euro nelle prime 20 città. Questo dato emerge da un’analisi minuziosa curata dal Codacons, basata sulle rivelazioni contenute nei bilanci pubblici gestiti dal Ministero dell’Interno, grazie a dati forniti dagli enti locali.

In dettaglio, la capitale Roma si conferma in testa a questa non invidiabile graduatoria, con proventi derivanti dalle sanzioni che hanno raggiunto i 172 milioni di euro nel 2023, in un’impennata del 29,7% rispetto al 2022. Segue la città di Milano, con 147 milioni di euro, nonostante una leggera flessione del 3% rispetto all’anno precedente. Firenze e Bologna, pur essendo più indietro in termini assoluti con rispettivamente 45 e 43 milioni di euro di incassi, rappresentano altri nodi cruciali di questo network di proventi.

Fondamentale per comprendere questo fenomeno è osservare che Firenze supera tutti in termini di multe registrate tramite autovelox, totalizzando 18,7 milioni di euro, al contrario di città come Milano, Roma e Genova con incassi più ridotti da questa postazione di controllo. Questo mostra come l’utilizzo dei dispositivi di rilevazione automatica della velocità sia diventato uno strumento redditizio e ampiamente diffuso.

Tra le città che hanno mostrato una crescita più rapidamente esponenziale, spicca Potenza, con un più che raddoppiato aumento degli incassi, seguita da realtà urbane come Catanzaro, Venezia e Pescara, tutte con crescite significative.

Questi numeri imponenti non possono essere discussi senza prendere in esame le dinamiche legislative e politiche che influenzano il settore. Ad esempio, l’iniziativa del Ministro Salvini che ha lanciato una sorta di crociata contro l’abuso di autovelox e i limiti di velocità impopolari. Nonostante ciò, emerge una certa ironia nella mancanza di aggiornamenti significativi riguardo all’Osservatorio sulle multe stradali introdotto dal decreto legge P.a. bis del 2023, un ente che dovrebbe proprio indirizzare tali questioni.

Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, evidenzia un triste velo di silenzio su questa istituzione, sollevando interrogativi sulla sua effettiva operatività e sugli obiettivi. L’analisi posta in rilievo da Rienzi non fa altro che aumentare la necessità di una riflessione più ampia sulla gestione della sicurezza stradale e sul ruolo che le sanzioni finanziarie giocano dentro al panorama urbano e politico.

Di fatto, mentre i comuni vedono in queste ingenti somme una forma di entrata aggiuntiva per le casse cittadine, non può passare inosservata la crescente dipendenza da questo meccanismo che, invece di punire comportamenti errati per migliorare la sicurezza, rischia di trasformarsi in una mera leva finanziaria.

In conclusione, il dibattito sulle multe stradali in Italia sembra essere diviso tra la necessità di garantire la sicurezza pubblica e il rischio di cadere in una sottile trappola di autofinanziamento municipale. Questi ultimi dati sollevano un velo su un aspetto cruciale verso cui indirizzare attenzione e risorse per una gestione più equa e trasparente degli incassi derivanti dalle multe, alla luce di un bilanciamento tra sicurezza e responsabilità fiscale.