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La Borsa di Milano guida il rialzo in Europa aspettando la Fed

In ECONOMIA
Marzo 19, 2024

In un giorno di fiducioso ottimismo, la Borsa di Milano ha chiuso le contrattazioni con una performance positiva, andando di pari passo con il trend rialzista evidente tra le principali Borse europee. L’indice di riferimento della piazza finanziaria meneghina, l’Ftse Mib, ha registrato un apprezzabile incremento dello 0,95%, posizionandosi a 34.262 punti al termine della sessione. A ruota, l’Ftse All share ha mostrato un simile entusiasmo, segnando una crescita dello 0,88%, raggiungendo così la quota di 36.414.

Gli investitori si trovano ora in attesa delle dichiarazioni della Federal Reserve, conscio dell’importanza dei segnali che potrebbero emergere in merito a un’avviata diminuzione dei tassi di interesse che, secondo le aspettative, potrebbe avere inizio già dal prossimo giugno. La prospettiva di tale politica monetaria sta fornendo un sostegno ai mercati, concorrendo a rendere l’atmosfera lungo i corridoi delle Borse europee cautamente ottimistica.

Al contempo, le altre Borse del continente europeo hanno navigato in acque serene. Madrid è avanzata di un punto percentuale, mentre Amsterdam (+0,7%) e Parigi (+0,6%) hanno pure mostrato saldi incrementi. Ben più caute sono sembrate Francoforte, con un margine di crescita limitato allo 0,3%, e Londra, che ha concluso le contrattazioni con un modesto rialzo dello 0,2%.

Il clima di relativa tranquillità ha pervaso anche il mercato obbligazionario, dove lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi a 10 anni ha evidenziato un lieve aumento, passando dai 123 punti base dell’apertura a 125 punti base alla chiusura, con un rendimento del prodotto del Tesoro italiano attestatosi al 3,69%.

Sul fronte delle materie prime, i mercati hanno assistito a un rialzo nel prezzo del petrolio del punto percentuale, un tentativo di avvicinarsi nuovamente alla soglia degli 83 dollari al barile. Al contrario, il prezzo del gas ha terminato la seduta senza significative variazioni, stabilizzando il suo valore a 28,8 euro al Megawattora.

Nel frattempo, nel dettaglio delle performance individuali delle aziende quotate in Borsa a Milano, spicca l’incremento registrato da Iveco, che ha guadagnato il 3,1%, seguito da un ben orientato settore bancario rappresentato da avanzamenti di Bper (+2,8%), Banco Bpm e l’energetico Eni (+2,4% per entrambi). Nonostante ciò, non è mancata la volatilità: Moncler ha subito una contrazione dell’1% a 68,5 euro in seguito al collocamento di una quota di azioni di proprietà della famiglia Rivetti, mentre Campari ha lasciato sul terreno il 2,1%. Da segnalare anche il ribasso di Stm, che ha ceduto il 3% a 40 euro dopo che le pressioni governative cinesi hanno incentivato l’utilizzo di microchip prodotti localmente.

Infine, guardando ai titoli a minore capitalizzazione, Lottomatica ha registrato una flessione del 5,8% a 11,1 euro in seguito alla cessione di 20 milioni di azioni effettuata da Gamma Intermediate, a dimostrazione di un mercato dinamico sotto ogni aspetto e che riserva sempre nuove sfide agli operatori finanziari.