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Le Borse Europee in Positivo nonostante le Incertezze Globali

In ECONOMIA
Gennaio 02, 2024
Mercati del Vecchio Continente registrano guadagni moderati, mentre Milano spicca con un +0,8%. Tensioni geopolitiche influenzano il prezzo del petrolio.

La giornata di scambio sui mercati europei si è rivelata alquanto vivace, con i principali indici che hanno mostrato un atteggiamento da toro, nonostante il clima di incertezza economica che continua a sovrastare la scena internazionale. Le Borse europee si sono mosse in territorio positivo, seppur con rialzi che hanno subito una lieve riduzione rispetto all’ottimismo del mattino, evidenziando una certa prudenza da parte degli investitori.

A Milano, l’indice principale ha guadagnato lo 0,8%, dimostrando una solidità superiore rispetto ai concorrenti del Vecchio Continente. Le altre capitali finanziarie europee, sebbene abbiano marciato con passo meno deciso, hanno mantenuto comunque guadagni marginali. Francoforte ha segnato un incremento dello 0,4%, mentre Parigi e Londra hanno chiuso in prossimità della parità, rispettivamente con un +0,02%.

La nota dolente arriva dai dati dei PMI manifatturieri di Cina ed Europa, che hanno confermato il quadro di fragilità dell’economia globale attualmente afflitta da diversi fattori di stress. Questo ha avuto un riflesso anche sui mercati americani, dove i future indicavano un avvio in discesa per Wall Street, con il Nasdaq e l’S&P 500 che perdono terreno prima dell’apertura dei mercati.

Una cautela che si riflette anche sul mercato obbligazionario dove i rendimenti dei titoli di Stato hanno subito una pressione al rialzo, segno che i trader stanno riducendo le attese di tagli dei tassi di interesse da parte delle banche centrali nel 2024. In particolare, il rendimento del decennale italiano ha assistito a un incremento di sei punti base, attestandosi al 3,74%.

Tuttavia, è il Bitcoin a catturare una fetta di attenzione particolare, rompendo la soglia dei 45.000 dollari e sfiorando massimi non visti da oltre 21 mesi. Le speculazioni sulla possibile approvazione di un ETF basato sulla nota criptovaluta da parte della SEC statunitense innescano un’ondata di auspicio tra gli investitori.

Nel frattempo, il settore energetico vive momenti contrastanti. Le quotazioni del petrolio hanno visto un notevole aumento del 2,2% a causa delle crescenti tensioni in Medio Oriente. Questo ha favorito un parallelo rialzo dei prezzi sia per il West Texas Intermediate che per il Brent. All’opposto, i future del gas segnano una flessione dell’1,3% attestandosi a 31,95 euro al megawattora.

Tra i titoli più performanti a Piazza Affari troviamo Mps (+4,1%), incoraggiata dall’ottimismo del ministro Giorgetti riguardo al processo di privatizzazione, Leonardo (+2,7%), Bper (+2,3%) e Tim (+2,2%), con il settore bancario, della difesa e petrolifero che illumina le trading floor di tutta Europa. Al contrario, alcune eccellenze del Made in Italy come Campari (-2%), Cucinelli (-1,5%) ed Erg (-1,2%) hanno mostrato una performance inferiore alle aspettative.

In conclusione, l’andamento delle borse indica una cautela che si mescola a episodi di ottimismo, in un quadro economico che rimane tuttavia complesso e pieno di sfide. Gli investitori rimangono in attesa di sviluppi ulteriori che possano dare direzioni più marcate alle loro strategie di medio e lungo termine.