Un gesto di solidarietà che unisce cultura, sensibilità e attenzione verso le persone più fragili. Il Forum dei Giovani di Solofra ha portato a termine con successo una significativa campagna di raccolta libri destinata alla biblioteca del Pain Control Center Hospice di Solofra, struttura dedicata alle cure palliative e alla terapia del dolore nell’ambito dell’ASL Avellino. L’iniziativa, avviata nei mesi scorsi con un appello alla cittadinanza, invitava a donare libri nuovi, usati, letti o mai terminati, con l’obiettivo di “dare nuova vita alle storie” e trasformarle in uno strumento di compagnia e sostegno per i degenti. La risposta della comunità è stata ampia e partecipata, permettendo la raccolta di centinaia di volumi di vario genere letterario. Nei giorni scorsi i ragazzi del Forum hanno consegnato ufficialmente i libri all’Hospice, alla presenza degli operatori della struttura e dei rappresentanti dell’organismo giovanile, guidati dal coordinatore Manuel Manzo insieme a numerosi membri del gruppo. All’incontro hanno partecipato anche figure legate alla vita quotidiana del centro, tra cui l’assistente spirituale don Bartolomeo De Filippis. Un momento particolarmente significativo dell’iniziativa è stato il richiamo alla dimensione spirituale e simbolica della struttura, arricchita in quei giorni dalla presenza di una reliquia di San Francesco d’Assisi, portata dai frati e accompagnata nei reparti. La biblioteca dell’Hospice è intitolata a Cicely Saunders, medico, infermiera e filosofa britannica considerata la fondatrice del moderno movimento degli hospice e delle cure palliative. Un’intitolazione che sottolinea il valore della lettura come parte integrante del percorso di assistenza, non solo sanitaria ma anche psicologica ed emotiva. Oggi il patrimonio librario del Pain Control Center conta circa 1.500 volumi, suddivisi per generi e messi a disposizione di pazienti, familiari, caregiver, volontari e operatori sanitari. La biblioteca rappresenta infatti un vero e proprio spazio di evasione e conforto, pensato per migliorare la qualità della degenza e offrire momenti di serenità. L’iniziativa del Forum dei Giovani si inserisce quindi in un contesto di grande valore sociale: un ponte tra comunità e struttura sanitaria, dove il libro diventa strumento di cura, relazione e umanità. Un gesto semplice ma potente, capace di rafforzare il legame tra territorio e assistenza, e di ricordare come anche la cultura possa avere un ruolo fondamentale nei percorsi di cura.
di Mat. Lib.

