AOSTA – Inizia l’anno con un imprevisto di salute per Marco Cappato, noto attivista e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, ricoverato a seguito di un malore in Valle d’Aosta durante l’ultima notte dell’anno. Trascorrendo quattro giorni tra il reparto di pronto soccorso e quelli specialistici di neurologia e cardiologia, Cappato è stato dimesso oggi dall’ospedale regionale Umberto Parini di Aosta, avviandosi verso un percorso di recupero che include un prossimo intervento chirurgico.
Il disturbo che ha colpito l’ex esponente dei Radicali italiani lo ha costretto all’ospedalizzazione dopo un problema cardiaco che, come riportato dal suo medico di fiducia, il dottor Mario Riccio, ha causato uno screzio ischemico neurologico. Questo ha inciso sulla funzione dell’articolazione della parola, dalla quale Cappato sta attualmente recuperando. La diagnosi è stata confermata da una risonanza cerebrale che ha rivelato la modesta entità del danno, permettendo ai medici di prospettare un quadro generale in miglioramento, pur sottolineando la necessità di un periodo di riposo per l’attivista.
Il problema di salute si è rivelato essere il Forame ovale pervio cardiaco, una situazione congenita che in alcuni casi può provocare complicazioni e che sarà oggetto di chiusura tramite un intervento chirurgico programmato nelle prossime settimane. Cappato ha accolto la notizia della manovra chirurgica con una prospettiva positiva, assicurando i suoi sostenitori che, una volta eseguita l’operazione, si aspetta di “tornare come nuovo”.
Il coinvolgente impegno di Marco Cappato nella lotta per i diritti e la libertà individuale è noto in Italia, tanto da suscitare immediato sostegno e affetto tra compagni di battaglie per i diritti civili come Riccardo Magi, Emma Bonino e Benedetto Della Vedova. Quest’ultimo, con un messaggio commovente, ha sottolineato l’importanza della salute di Cappato per “l’Italia dei diritti di libertà” e lo ha incoraggiato ad una pronta guarigione.
In segno di riconoscenza, Cappato ha espresso il suo sincero apprezzamento per il personale dell’ospedale Parini di Aosta, lodando la competenza e l’umanità con cui è stato trattato. Dall’esperienza personale, emerge un messaggio di fiducia verso il sistema sanitario nazionale e il personale che quotidianamente si spende per il benessere dei pazienti.
Nelle settimane a venire, Marco Cappato affronterà le sfide poste dal suo recente stato di salute, ma la comunità che lo sostiene attende il suo pieno recupero per proseguire il cammino intrapreso insieme nel nome dei diritti e della libertà. Nel frattempo, cresce l’attesa per il suo rientro nelle attività pubbliche e l’impegno civico, ambiti nei quali la sua voce è da tempo caposaldo e stimolo verso il progresso sociale.
