Il governo italiano ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di cooperazione nel settore della Difesa con Israele. L’annuncio è arrivato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante un intervento al Vinitaly di Verona, in un passaggio che segna un nuovo elemento di attenzione nelle relazioni internazionali nel contesto della crisi in Medio Oriente. Il memorandum, entrato in vigore il 13 aprile 2026, regolava la cooperazione tra i due Paesi nel campo dello scambio di materiali militari e della ricerca tecnologica applicata alla difesa. La sospensione del rinnovo automatico è stata formalizzata attraverso una comunicazione inviata dal ministro della Difesa Guido Crosetto al suo omologo israeliano Israel Katz. Nel suo intervento, Meloni ha inoltre commentato alcune recenti dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump su Papa Leone XIV, definendole “inaccettabili” e ribadendo la propria solidarietà al Pontefice. La premier ha poi sottolineato la necessità di mantenere un equilibrio tra sfera politica e religiosa, affermando di non sentirsi a proprio agio in una società in cui i leader religiosi agiscono sulla base delle indicazioni dei leader politici. Ampio spazio anche al tema della crisi in Medio Oriente e alle sue possibili conseguenze economiche e politiche per l’Europa. La presidente del Consiglio ha rivolto un appello all’Unione europea affinché non sottovaluti l’evoluzione della situazione, avvertendo che un intervento tardivo potrebbe rivelarsi un errore strategico. In questo contesto, ha inoltre evocato la possibilità che la sospensione del Patto di Stabilità possa rappresentare uno strumento utile per affrontare l’impatto della crisi. Le dichiarazioni arrivano in un momento di forte tensione internazionale e riaccendono il dibattito sul ruolo dell’Europa nella gestione degli equilibri geopolitici e delle ricadute economiche del conflitto.
di Fausto Sacco

