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“Monete del Desiderio: Il Rito ‘Riportaci a Roma’ conquista il Foro Romano”

In POLITICA
Gennaio 13, 2024
"Dalla Fontana di Trevi al Foro Romano: turisti da tutto il mondo gettano monete per un sogno comune, tornare nella Città Eterna."

La tradizione di lanciare monete nella Fontana di Trevi, nella speranza di assicurarsi un futuro ritorno nella capitale italiana, è un rito che si perde nella notte dei tempi, tanto che, da ogni angolo del mondo, viaggiatori affascinati dalle leggende e dalle bellezze di Roma hanno perpetuato questo usanza. Ma Roma, con le sue meraviglie storiche e il suo patrimonio incomparabile, offre ora un nuovo anfiteatro per questo antico gesto: il Foro Romano.

Sulle altezze del Campidoglio, accanto al Tabularium, una nuova moda sta prendendo piede tra i visitatori: voltarsi di spalle, chiudere gli occhi, e lanciare uno spicciolo verso l’immenso parterre della storia che si svela ai loro piedi, come se volessero affidare al passato l’incanto del loro soggiorno nella città eterna.

Il luogo, incantevole e carico di storia, offre una vista mozzafiato sull’area archeologica del Foro, con il Tempio di Vespasiano e Tito che sembra quasi toccabile. Qui, i turisti possono immergersi completamente nella grandiosità di Roma, lasciandosi trasportare indietro nel tempo fino all’epoca dell’impero romano.

Il baluardo onde le monete piovono non è solo un luogo di passaggio: si è trasformato in un vero e proprio mosaico contemporaneo di desideri e speranze. Lo testimoniano le migliaia di centesimi, ma anche le monete da uno e due euro e di varia altra nazionalità, che incastonate sulla lastra metallica del Portico degli Dei Consenti brillano sotto il sole romano.

Questo fenomeno, in realtà, ha una spiegazione ben più prosaica: la lastra metallica posta durante l’ultimo restauro del portico funge da inaspettato ricettacolo per le monetine, trattenute dai bordini rialzati volutamente progettati per deviare l’acqua piovana dai preziosi marmi sottostanti.

La presenza delle monete testimonia non solo il fascino senza tempo dell’antica Roma, ma è anche simbolo di come le tradizioni si evolvano, adattandosi ai mutamenti del nostro tempo e alle nuove necessità di conservazione del patrimonio.

Le autorità, tuttavia, si trovano ora di fronte alla non facile gestione di questo nuovo coutume. Le monete, pur essendo un suggestivo segno dell’affetto che il mondo riserva a Roma, rappresentano anche una potenziale minaccia per la salvaguardia dei monumenti antichi. Come per la Fontana di Trevi, dove periodicamente vengono raccolte e donate in beneficenza, anche per il Foro si prospetta la necessità di una raccolta, che oltre a proteggere il sito potrebbe trasformarsi in una risorsa per la città.

La magia di Roma continua così a incantare e a suscitare desideri. I turisti continueranno a lanciare monete, e la città eterna continuerà a custodire queste piccole testimonianze dell’amore per la sua storia millenaria. Fors’anche le monetine del Foro potranno contribuire a preservare la bellezza stessa che le ha attratte, finanziando, in un circolo virtuoso, la conservazione di uno dei luoghi più affascinanti al mondo.