Le tensioni internazionali non frenano il turismo, e Napoli ne è la dimostrazione più evidente. Secondo le stime del centro studi di Confesercenti Campania, saranno circa 600mila i turisti attesi nella regione per le festività pasquali del 2026, di cui ben 400mila concentrati nel capoluogo. Un dato significativo che conferma il trend positivo già registrato negli ultimi anni e che evidenzia come la città partenopea continui a rafforzare la propria attrattività sia sul mercato nazionale che internazionale. Il boom riguarda in particolare il weekend di Pasqua, durante il quale si prevede un’affluenza record, segnale di una domanda turistica sempre più solida e costante. Ma è su base mensile che emerge il dato più rilevante: nel solo mese di aprile, Napoli sfiorerà i 2 milioni di presenze turistiche. Un numero che risulta quasi raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2025 e che certifica una crescita non più episodica, bensì strutturale del comparto. A incidere su questo andamento sono diversi fattori: dall’aumento dell’offerta ricettiva alla crescente visibilità internazionale della città, passando per un rapporto qualità-prezzo ancora competitivo rispetto ad altre grandi destinazioni italiane. Napoli si consolida così come una meta capace di attrarre flussi continui durante tutto l’anno, superando la tradizionale stagionalità. Tuttavia, numeri così elevati pongono anche nuove sfide per il territorio, in particolare sul fronte dei servizi, della mobilità e della sostenibilità del turismo. La gestione dei flussi e la tutela dell’equilibrio urbano saranno elementi chiave per garantire uno sviluppo duraturo del settore. In ogni caso, il dato appare chiaro: Napoli non solo resiste alle incertezze del contesto globale, ma cresce e si afferma sempre più come uno dei principali poli turistici del Paese.
di Fausto Sacco

