
Una folla di circa 30mila fedeli ha preso parte, nella serata del 3 aprile, alla tradizionale Via Crucis al Colosseo, uno dei momenti più intensi e simbolici della Settimana Santa. Il rito, profondamente radicato nella tradizione della Chiesa, ha alternato letture evangeliche, preghiere e meditazioni, offrendo ai presenti un percorso di riflessione e partecipazione spirituale. Le meditazioni, curate dall’ex Custode di Terra Santa padre Francesco Patton, hanno accompagnato le quattordici stazioni, intrecciandosi con i brani del Vangelo e con testi di San Francesco d’Assisi. La scelta del santo di Assisi assume un significato particolare nel 2026, anno in cui ricorre l’ottavo centenario della sua morte. La celebrazione si è conclusa con una preghiera ispirata proprio alla spiritualità francescana, invitando i fedeli a vivere la propria esistenza come un cammino di amore e relazione, nel segno della Trinità. La Via Crucis al Colosseo, ripristinata nel 1965, continua così a rappresentare un appuntamento centrale per la cristianità, capace di coniugare tradizione, raccoglimento e partecipazione collettiva in uno dei luoghi più emblematici della storia religiosa.
di Fausto Sacco


