Si è svolta oggi nella Sala Koch del Senato la cerimonia dell’Unpli per la consegna dei riconoscimenti “Sagra di Qualità” e “Evento di Qualità”. Tra le realtà premiate figura la Sagra del Carciofo Violetto di Niscemi, simbolo di ripartenza per la comunità colpita dal maltempo. In totale sono stati assegnati 44 marchi Sagra di Qualità, 21 Eventi di Qualità e 3 menzioni speciali, a conferma dell’impegno dell’Unpli nella promozione delle tradizioni, dei prodotti tipici e del patrimonio culturale italiano. Dal 2018 al 2025, i riconoscimenti complessivi raggiungono quota 194 sagre e 36 eventi premiati. “Le Sagre e gli Eventi di Qualità rappresentano l’anima più autentica dei nostri territori – ha spiegato il presidente Antonino La Spina –. Custodiscono memoria, tradizioni e senso di comunità, offrendo ai cittadini un riferimento per manifestazioni nate da storie vere e comunità vive”. Secondo dati recenti, le sagre italiane generano 2,1 miliardi di valore economico e sociale, coinvolgono 48 milioni di visitatori e sostengono 10.500 posti di lavoro, con un impatto diretto sulle economie locali. Le Pro Loco, diffuse capillarmente, organizzano oltre 110.000 eventi l’anno, affidandosi a centinaia di migliaia di volontari. Tra le sagre premiate in Sicilia, oltre a Niscemi, spiccano quelle del Pistacchio di Bronte, della Ricotta e Provola dei Nebrodi e del Ficodindia dell’Etna DOP. Numerose altre manifestazioni sono state riconosciute in Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Piemonte, Sardegna, Marche e Lazio. Anche gli Eventi di Qualità hanno ricevuto premi in tutte le regioni, con menzioni speciali per iniziative culturali di eccellenza. Con questa iniziativa, l’Unpli conferma il proprio ruolo di custode della cultura popolare italiana, sostenendo il legame tra comunità, tradizione e sviluppo locale.
di Fausto Sacco

