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Papa Francesco esprime forte opposizione alla maternità surrogata e alla teoria del gender

In POLITICA
Gennaio 08, 2024
Il pontefice riceve il plauso del centrodestra italiano mentre affronta questioni etiche delicate nel discorso al Corpo diplomatico della Santa Sede.

Papa Francesco ha sollevato un’ondata di approvazione dal centrodestra italiano in seguito alle sue decise dichiarazioni contro la pratica della maternità surrogata e la sua critica alla teoria del gender. Durante il discorso annuale al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, il pontefice ha toccato diversi temi etici che hanno stretto collegamenti con le correnti questioni geopolitiche e la ricerca della pace.

Il Papa ha richiamato l’attenzione sulla sacralità della vita umana, sottolineando con fermezza la sua contrarietà verso l’interruzione volontaria della gravidanza e contro la maternità surrogata, che ha descritto come una forma di mercificazione degli esseri umani. “La via della pace esige il rispetto della vita, di ogni vita umana, a partire da quella del nascituro nel grembo della madre, che non può essere soppressa, né diventare oggetto di mercimonio”, ha dichiarato con vigore il Santo Padre.

La sua presa di posizione non si è fermata alla maternità surrogata, ma si è estesa anche alle questioni connesse alla teoria del gender. Papa Francesco ha etichettato questi tentativi di creare nuovi diritti come “colonizzazioni ideologiche”, enfatizzando il pericolo nel cercare di eliminare le differenze nella pretesa di uniformità.

Le parole del Pontefice hanno trovato un immediato consenso nel centrodestra italiano. Eugenia Roccella, ministra della Famiglia, ha elogiato il discorso di Papa Francesco, rafforzando l’idea che la dignità delle donne e dei bambini non debba mai essere calpestata per interesse economico. Analogamente, Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato, si è schierato a difesa delle parole del Papa, condividendone il rigetto per la pratica dell’utero in affitto e ricalcando la necessità della sua sanzione a livello universale.

Pur nell’ambito di elogi generalizzati, la politica non è stata l’unica sfera toccata dal discorso del Papa. L’attenzione si è spostata brevemente anche sugli attacchi dei tradizionalisti al Prefetto della Dottrina della Fede, il cardinale Victor Manuel Fernandez. Un ritorno al suo libro del 1998, che tocca tematiche sessuali, ha catalizzato l’accusa di “pornoteologia” da parte dei conservatori, evidenziando l’esistente frattura tra correnti all’interno della stessa Chiesa.

Con queste osservazioni, il Papa ha riaffermato l’incrollabile posizione della Santa Sede su temi etici importanti. Le reazioni suscitate dimostrano quanto il suo ruolo influenzi ancora i dialoghi pubblici, non solo per i fedeli ma anche nei circoli politici, evidenziando il continuo impatto della religione sulle tematiche sociopolitiche odierne. Nel frattempo, le sue parole risuonano come un chiaro invito ad agire, specie all’interno del panorama legislativo italiano, che ora si trova davanti alla sfida di trasformare queste posizioni in concrete politiche pubbliche.