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Polo logistico Valle Ufita, allarme sui fondi: Rotondi chiede chiarezza e convoca il Governo

In AVELLINO, CAMPANIA, IN EVIDENZA, POLITICA
Luglio 28, 2026
Il parlamentare irpino interviene dopo le indiscrezioni sul possibile stralcio dell’investimento. “Spero sia una notizia inesatta. Serve un tavolo urgente con Governo, Regione e Ferrovie”.

È destinato ad alimentare il dibattito politico e istituzionale il futuro del Polo logistico della Valle Ufita. A sollevare il caso è il deputato Gianfranco Rotondi, che ha espresso preoccupazione dopo alcune notizie di stampa secondo cui la Regione Campania avrebbe stralciato l’investimento destinato alla realizzazione dell’importante infrastruttura ferroviaria e logistica.  Un progetto considerato strategico per lo sviluppo dell’area interna irpina e nato, secondo Rotondi, grazie a una collaborazione istituzionale tra il Governo e la giunta regionale guidata da Vincenzo De Luca. “Apprendo da fonti di stampa che la Regione avrebbe stralciato l’investimento sul Polo logistico Valle Ufita – ha dichiarato Rotondi –. La ragione sarebbe la mancata predisposizione del progetto da parte di Rfi. Spero che si tratti di una notizia inesatta e che la Regione possa smentirla in giornata”.  Il parlamentare annuncia inoltre un’iniziativa immediata sul piano istituzionale: “Informerò il ministro Salvini, al quale chiederò un tavolo urgente sul Polo logistico, con la partecipazione di Governo, Regione e Ferrovie. Anche a Ferragosto, a questo punto”.  Al centro della discussione ci sarebbe dunque il ruolo di Rfi nella definizione del progetto e il rischio che eventuali ritardi nella progettazione possano compromettere il percorso di finanziamento dell’opera.  Il Polo logistico della Valle Ufita rappresenta da anni una delle infrastrutture ritenute fondamentali per il rilancio economico dell’Irpinia, grazie al collegamento con la linea ferroviaria Napoli-Bari e alla possibilità di creare un nodo strategico per il trasporto merci nel Mezzogiorno. La vicenda resta ora in attesa di chiarimenti ufficiali da parte della Regione Campania e degli altri soggetti coinvolti. L’eventuale conferma dello stralcio aprirebbe un nuovo fronte di confronto politico, mentre una smentita consentirebbe di proseguire il percorso già avviato per la realizzazione dell’opera.

di Marco Iandolo