Al Parco Archeologico di Pompei si torna indietro di duemila anni. Ma, negli ultimi giorni, per molti visitatori il salto nel tempo sembra riguardare anche la connessione internet. Tra i viali dell’area archeologica, una delle mete culturali più visitate al mondo, diversi turisti stanno infatti segnalando problemi di rete: segnale debole, connessioni intermittenti e difficoltà nell’utilizzo dell’app ufficiale, strumento sempre più utilizzato per orientarsi tra domus, itinerari e punti di interesse. Il fenomeno sta emergendo con maggiore evidenza proprio in concomitanza con l’aumento delle presenze tipico della stagione primaverile. Con l’arrivo di migliaia di visitatori ogni giorno, eventuali criticità tecniche diventano più visibili e incidono in modo concreto sull’esperienza di visita. Al momento non è chiaro cosa stia causando i disservizi. Tra le ipotesi, possibili interventi tecnici in corso, guasti temporanei o una rete non ancora adeguata a sostenere i picchi di accesso. Una situazione che, in ogni caso, appare indipendente dalle attività del Parco, impegnato quotidianamente nella tutela e valorizzazione del sito archeologico. Le conseguenze, però, si fanno sentire sul campo. Molti visitatori si ritrovano costretti a rinunciare a mappe digitali e contenuti interattivi, strumenti ormai centrali per una fruizione completa e autonoma dell’area. Se alcuni accolgono il disagio con spirito filosofico — trasformandolo in un’occasione per vivere Pompei in modo più “analogico”, tra silenzio e contemplazione — altri evidenziano difficoltà pratiche, soprattutto nel reperire informazioni aggiornate in tempo reale. In una fase in cui Pompei si prepara ad accogliere un numero crescente di turisti da tutto il mondo, il tema della connettività si conferma tutt’altro che secondario. Perché, se è vero che tra le rovine il tempo sembra essersi fermato, è altrettanto vero che oggi anche la valorizzazione del patrimonio passa — inevitabilmente — dalla qualità della rete.
di Marco Iandolo

