248 views 3 mins 0 comments

Pozzuoli, terremoto del 31 luglio: oltre 3.700 persone ancora fuori casa. Prosegue il lavoro della Protezione civile

In ATTUALITA', CAMPANIA, NAPOLI
Agosto 24, 2026
Sono 1.496 i nuclei familiari sgomberati. I Vigili del Fuoco hanno già effettuato 1.493 interventi e dichiarato inagibili 216 edifici. Il Comune ha emesso 422 ordinanze di sgombero

A quasi un mese dalla scossa di terremoto del 31 luglio, Pozzuoli continua a fare i conti con le conseguenze dell’emergenza e con un’attività di assistenza e monitoraggio che non si è mai fermata.   Sono 1.496 i nuclei familiari attualmente sgomberati, per un totale di 3.709 persone costrette a lasciare le proprie abitazioni. La maggior parte, 3.538 cittadini, si trova in autonoma sistemazione, mentre 118 persone sono ospitate in strutture alberghiere e altre 53 sono accolte presso il Palatrincone.  Numeri che restituiscono la dimensione di un’emergenza che continua a interessare numerose famiglie e che vede impegnati quotidianamente gli uomini e le donne della macchina della Protezione civile.  Sul fronte delle verifiche sugli edifici, sono 20 le squadre dei Vigili del Fuoco operative sul territorio di Pozzuoli, pronte a intervenire in caso di nuove richieste da parte dei cittadini. L’attività riguarda sia i controlli sulla stabilità degli immobili sia l’assistenza alle famiglie per il recupero delle masserizie dalle abitazioni interessate dai provvedimenti di sgombero.  Finora sono stati complessivamente 1.493 gli interventi eseguiti dai Vigili del Fuoco, mentre sono 216 gli edifici dichiarati inagibili, per un totale di 1.093 unità abitative coinvolte. È questo il quadro emerso nel corso della riunione convocata dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, per fare il punto sull’evoluzione delle attività di protezione civile e sulle misure adottate per fronteggiare le conseguenze della scossa del 31 luglio. Anche l’attività amministrativa del Comune prosegue senza sosta. Sono infatti 422 le ordinanze di sgombero adottate fino ad oggi, mentre 10 sono state revocate dopo l’esecuzione delle verifiche di secondo livello che hanno consentito, nei casi interessati, di accertare il venir meno delle condizioni che avevano determinato l’allontanamento degli occupanti.  Particolare attenzione resta rivolta anche al patrimonio storico e religioso della città. Proseguono infatti le operazioni per mettere in sicurezza e trasferire in luoghi idonei le opere custodite nelle chiese dichiarate inagibili. Un’attività delicata che viene portata avanti in collaborazione con la Diocesi e la Soprintendenza Archeologica, con l’obiettivo di tutelare il patrimonio artistico e culturale danneggiato o esposto a possibili rischi.  Nel frattempo, resta attivo anche il monitoraggio regionale sul sistema dei collegamenti marittimi con le isole di Ischia e Procida. L’attenzione è rivolta alla rimodulazione del quadro dei servizi, affinché la situazione determinata dall’emergenza possa essere gestita senza compromettere la mobilità da e verso le isole. A Pozzuoli, dunque, l’emergenza non può ancora considerarsi conclusa. Dietro i numeri degli sgomberi, delle verifiche e degli interventi restano migliaia di persone che attendono di poter tornare alla normalità e, soprattutto, nelle proprie case. La macchina dei soccorsi e della Protezione civile continua così a lavorare sul territorio, mentre per le famiglie coinvolte il ritorno alla quotidianità resta legato all’esito delle verifiche di sicurezza e alla possibilità di rientrare nelle abitazioni.

di Fausto Sacco