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Presidente Mattarella: Un Appello all’Integrità dei Funzionari Pubblici

In POLITICA
Gennaio 18, 2024
Al Corso SNA, il Capo dello Stato Evidenzia il Ruolo della "Disciplina e Onore" nelle Funzioni Pubbliche secondo la Costituzione

In un periodo storico in cui l’etica della pubblica amministrazione è più che mai sotto i riflettori, il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha rivolto un messaggio di vitale importanza ai neo-dirigenti della pubblica amministrazione incontrati al Quirinale. In occasione della conclusione dell’ottavo Corso-concorso SNA, il corso di formazione dirigenziale organizzato dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione, il Presidente ha richiamato l’attenzione sui principi fondamentali che dovrebbero guidare l’operato di ogni funzionario pubblico: discipline e onore.

Sebbene il discorso fosse diretto ai vincitori del concorso, le parole del Capo dello Stato hanno una risonanza che supera i confini dell’aula e giunge all’ufficio di ogni pubblico impiegato, indipendentemente dal rango o dalla posizione. Invocando l’Articolo 98 della Costituzione Italiana, Mattarella ha sottolineato che i pubblici impiegati sono tenuti a servire “esclusivamente la Nazione”, un mandato che va al di là dell’adempimento delle quotidiane responsabilità lavorative e si estende alla custodia della fiducia che i cittadini ripongono nelle istituzioni pubbliche.

Questo ritorno ai principi costituzionali non è casuale. In un clima in cui emergono scandali e si riscontra un crescente disincanto dei cittadini nei confronti della politica e delle sue istituzioni, il monito del Presidente assume un significato ancor più pregnante. La “disciplina” di cui parla Mattarella non è solo quella esterna, imposta dalle leggi e dai regolamenti, ma un concetto più ampio di auto-disciplina che invita alla riflessione personale e al costante allineamento tra azioni e valori.

Il riferimento all'”onore” poi, così fortemente radicato nella storia della Repubblica, riecheggia un imperativo morale. È un invito a condurre una vita pubblica che sia esemplare, un modello di comportamento per la società, segnato dall’integrità, dalla responsabilità e dalla dedizione al bene comune.

L’incontro al Quirinale diviene così una lezione di vita pubblica e un richiamo a quei valori che sono fondamentali per la costruzione di un paese che voglia essere democratico e giusto. Il Presidente Mattarella, con la sua consueta sobrietà e autorevolezza, ha tracciato una rotta che, se seguita con convinzione, può contribuire a ristabilire quel legame fiduciario tra cittadini e rappresentanti che negli ultimi anni sembra essersi indebolito.

In conclusione, il messaggio del Capo dello Stato è un invito a ricordare che ogni azione svolta nelle istituzioni pubbliche forma la trama stessa del tessuto sociale e civico del Paese. Resta da vedere ora come questo appello verrà accolto e tradotto in pratica dai funzionari pubblici, dirigenti e non, che hanno il dovere quotidiano di incarnare i principi di disciplina e onore.