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Provincia di Avellino, l’asse Festa-Barone può decidere la corsa: cresce il nome di Picone

In AVELLINO, CAMPANIA, OPINIONE, POLITICA
Maggio 04, 2026
L’asse tra Gianluca Festa e la Lega di Luigi Barone rafforza il fronte degli amministratori locali e spinge la candidatura di Fausto Picone, tra ricorsi e incognite sul voto provinciale in Provincia di Avellino.

Le prossime elezioni per la Presidenza della Provincia di Avellino si preannunciano tutt’altro che scontate. A sparigliare le carte potrebbe essere ancora una volta l’area politica riconducibile a Gianluca Festa, forte di una rete di amministratori locali che potrebbe rivelarsi decisiva nella scelta del nuovo presidente di Palazzo Caracciolo. Attorno al mondo festiano starebbe prendendo forma anche un’intesa politica con la Lega guidata in Irpinia da Luigi Barone. Un rapporto che ha già trovato una prima consacrazione alle ultime elezioni comunali di Avellino, quando il Carroccio ha sostenuto Festa attraverso la lista “Liberi e Forti”.  L’obiettivo sarebbe quello di consolidare una pattuglia compatta di amministratori locali: dal sindaco di Santo Stefano del Sole, Gerardo Santoli, al sindaco di Grottolella, Tonino Spiniello, passando per il sindaco di Pietradefusi, Nino Musto, e quello di Montefredane, Ciro Aquino. Nell’area vengono inoltre indicati consiglieri comunali come Gabriele Buonanno di Solofra, insieme al gruppo di opposizione di Pratola Serra rappresentato dalla consigliera provinciale Rossella Favorito, oltre ad altri amministratori presenti in diversi comuni irpini.   Tra i riferimenti territoriali della Lega viene indicato proprio il sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, promotore del ricorso contro il sindaco di Montella in merito alla mancata convocazione delle elezioni provinciali nei termini previsti dalla scadenza del mandato.  Aquino, nelle ultime settimane, ha presentato una serie di atti e diffide con cui contesta la regolarità del procedimento elettorale. Tra questi, anche un appello rivolto al Prefetto di Avellino e al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in relazione alla possibile alterazione della platea elettorale qualora si dovesse votare il prossimo 6 giugno con amministratori non più in carica o non rieletti ma ancora legittimati a partecipare al voto.  Una questione tecnica che, secondo Aquino, potrebbe incidere sulla legittimità dell’intero procedimento elettorale e, di conseguenza, del futuro presidente della Provincia. In questo scenario, l’asse politico tra Festa e la Lega potrebbe assumere un peso determinante nella partita provinciale, dando vita a un gruppo compatto di amministratori in grado di incidere concretamente sull’esito finale della corsa. Il precedente del resto è ancora ben presente: nella scorsa tornata elettorale Rizieri Buonopane riuscì a conquistare la Presidenza superando Angelo Antonio D’Agostino per uno scarto minimo, determinato dal peso di un singolo piccolo comune irpino. Ed è proprio in questo contesto che starebbe prendendo sempre più quota il nome di Fausto Picone come possibile candidato alla guida della Provincia.  Picone, da tempo vicino a Festa per un consolidato rapporto politico e personale, starebbe lavorando sotto traccia per costruire una larga convergenza amministrativa attorno alla propria candidatura.  Per lui potrebbe rappresentare l’occasione del riscatto dopo la delusione della scorsa consiliatura, quando, pur essendo considerato tra i favoriti, rimase fuori dalla corsa finale per la Presidenza.  Oggi, però, gli equilibri sembrano cambiati. E l’asse tra Festa, Barone e il mondo civico potrebbe rappresentare uno dei fattori decisivi della prossima sfida per Palazzo Caracciolo.

di Marco Iandolo