
È stato presentato oggi al Centro Congresso Frentani di Roma il comitato “Società civile per il No”, schierato contro la riforma della giustizia che sarà sottoposta a referendum. Sul palco una larga parte dell’opposizione politica e della società civile: dalla segretaria del Partito democratico Elly Schlein al presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, dai leader di Alleanza Verdi e Sinistra Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli al segretario generale della Cgil Maurizio Landini, fino al premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi. Nel corso dell’iniziativa, i promotori hanno espresso una dura critica all’azione del governo, accusato di voler ridurre i contrappesi democratici e l’autonomia delle istituzioni di garanzia. Particolarmente netta la posizione della leader dem, che ha collegato la riforma della giustizia a un disegno più ampio di accentramento del potere. “Vinceremo le prossime elezioni – ha dichiarato Schlein – e non vogliamo una riforma che ci consenta di controllare la magistratura, ma vogliamo essere controllati. Così funziona una democrazia”. La segretaria del Pd ha poi elencato una serie di interventi annunciati o già avviati dall’esecutivo: “Il premierato, la riforma della giustizia, quella della Corte dei Conti, fino all’idea di inserire un membro nominato dal governo nei Cda di ogni università. È la mania del controllo da parte di chi governa”. Sulla stessa linea Giuseppe Conte, che ha parlato di un pericoloso arretramento democratico. Secondo il leader del M5s, la riforma rappresenta “il ritorno della casta dei politici, degli intoccabili, di chi vuole avere le mani libere e non vuole rispondere a nessun contropotere”. Il comitato “Società civile per il No” si propone ora di organizzare iniziative e mobilitazioni su tutto il territorio nazionale in vista della consultazione referendaria, con l’obiettivo di informare i cittadini e contrastare una riforma che, secondo i promotori, rischia di compromettere l’equilibrio tra i poteri dello Stato.
di Fausto Sacco


