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Richiesta urgente per la sicurezza sul lavoro: la proposta PD della “patente a punti” nell’edilizia

In POLITICA
Febbraio 20, 2024
La Ministra Calderone sollecitata a dialogare con le parti sociali e a estendere le norme sugli appalti per garantire maggiori tutele ai lavoratori

La commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro, presieduta da Chiara Gribaudo, ha sollevato una questione di rilevanza primaria riguardante la sicurezza nei luoghi di lavoro, sollecitando in particolare un intervento nel settore edilizio. In un contesto di preoccupazione generale per la deregolamentazione avviata dal governo Meloni, che la commissione collega a un decremento delle tutele lavorative e a un aumento della precarietà, viene chiesta con insistenza l’attuazione di una “patente a punti” per le imprese di costruzioni.

I membri del Partito Democratico, tra cui anche Arturo Scotto, Emiliano Fossi, Mauro Laus, Marco Sarracino e Maria Cecilia Guerra, hanno presentato un’interrogazione parlamentare che mette sotto i riflettori la necessità di porre la sicurezza lavorativa al centro dell’agenda politica. Nell’interrogazione, si richiede al Ministero del Lavoro di aprire immediatamente un tavolo di dialogo con tutte le forze in campo, per esplorare le possibili strade di miglioramento.

Il sistema proposto dalla patente a punti si baserebbe sulla penalizzazione delle imprese che violano le norme di sicurezza, una misura che si presume possa incidere significativamente sulla diminuzione degli infortuni e delle morti sul lavoro. Questo approccio sarebbe analogo a quello già consolidato nel codice della strada, dove i conducenti sono soggetti al decremento dei punti sulla patente in caso di infrazioni.

I dem sostengono che le politiche adottate finora dal governo hanno condotto ad un “allentamento delle regole in materia di sicurezza sul lavoro”, e insistono per una revisione radicale di tali politiche. In tale contesto, istruire una patente a punti avrebbe l’obiettivo non solo di salvaguardare la vita e l’integrità dei lavoratori ma anche di promuovere una maggiore responsabilità da parte delle aziende operanti nel settore.

Nell’esortare un cambiamento di direzione, i deputati democratici mettono l’accento sull’importanza della partecipazione attiva delle parti sociali nel processo decisionale e sulla priorità di creare occasioni di lavoro stabile e ben regolate. Puntare su un incremento degli investimenti nella sicurezza lavorativa viene visto come un passo decisivo per consolidare il benessere dei lavoratori e per rafforzare una cultura d’impresa più rispettosa delle normative.

La Ministra del Lavoro è chiamata a rispondere a questa sollecitazione in occasione della prossima commissione alla Camera, dove si attenderanno indicazioni sulle possibili azioni e sui tempi di attuazione delle eventuali misure proposte. La sicurezza sul lavoro resta, dunque, un fronte aperto e di pressante attualità nell’agenda politica nazionale.