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Ritorna Campione di Affidabilità nel Panorama Informativo Italiano

In POLITICA
Giugno 17, 2024

In un’epoca che testimonia instabilità geopolitica accresciuta e una rivoluzione digitale inarrestabile, il Digital News Report 2024 rilasciato dall’Istituto Reuters offre uno spaccato illuminante su come i consumatori globali interagiscono con le notizie. Stando a questo minuzioso rapporto, che copre 47 nazioni, l’ANSA si è confermata per il settimo anno consecutivo come la fonte più affidabile in Italia, consolidando la sua preminenza con un robusto 75% di fiducia pubblica.

La pequisa, giunta alla sua tredicesima edizione, pone in rilievo diversi trend chiave che stanno modellando l’ecosistema mediatico. In Italia, le piattaforme digitali come Fanpage si fanno strada al vertice della fruizione settimanale, seguite da big dell’informazione quali TgCom24 online e ANSA.it, il quale si piazza al terzo posto con una consistente percentuale di frequentazione.

Nonostante questi numeri promettenti, il panorama generale rivela una sostanziale riluttanza verso gli abbonamenti a pagamento, stabili alla soglia del 10%. Questa esitazione è parte di un quadro più ampio che vede un calo marcato nel consumo di media tradizionali come la carta stampata e la televisione, quest’ultima scesa a una preferenza del 65%.

Interessante notare come la distribuzione della pubblicità abbia vissuto un capovolgimento fondamentale. Mentre il dominio di Google e Facebook nella raccolta della pubblicità online raggiunge un imponente 85%, la televisione e la carta stampata vedono diminuire la loro quota al 29% e al 5% rispettivamente.

A livello globale, il report di Reuters suggerisce che l’approssimarsi dei conflitti come quelli in Ucraina e nel Medio Oriente possa aver influito sul calo dell’interesse per le notizie, con un aumento percentuale di persone che evitano attivamente l’informazione. In parallelo, soltanto il 17% degli intervistati mondiali ha deciso di impegnarsi in abbonamenti, a dimostrazione di un crescente desiderio di accesso libero e gratuito all’informazione.

Ciò che risalta fortemente è la preoccupazione crescente verso la capacità di discriminare tra notizie affidabili e fake news, specialmente su piattaforme emergenti come TikTok e X (ex Twitter). Il rapporto sottolinea una diffidenza considerabile nei confronti dell’utilizzo del’intelligenza artificiale nella produzione di notizie, con soltanto una minoranza degli intervistati a livello europeo e statunitense che si dichiara favorevole.

Nonostante le sfide, una tendenza chiara è l’aumento nella fruizione di notizie tramite video, che colpisce soprattutto i pubblici più giovani, mentre i podcast si mantengono un fenomeno più di nicchia.

In conclusione, questo rapporto delinea un panorama dei media in trasformazione, dove le tradizionali certezze vengono costantemente messe alla prova dal dinamismo tecnologico e dal mutare delle preferenze del pubblico. Gli editori sono chiamati a un’impegno senza precedenti per mantenere la fiducia e l’interesse del pubblico, un compito che l’ANSA sembra gestire con solida competenza.