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Robinho Arrestato per Stupro: Inizia la Detenzione in Brasile

In SPORT
Marzo 22, 2024

L’ex attaccante della nazionale brasiliana e del Milan, Robinho, pseudonimo di Robson de Sousa, è stato arrestato dopo un pronunciamento giuridico definitivo che segna l’inizio della sua detenzione nel Paese natio. La Corte Suprema federale (Stf) del Brasile, con la decisione del giudice Luiz Fux, ha respinto la richiesta della difesa dell’atleta di sospendere l’attuazione della pena a nove anni per il reato di stupro – una condanna inflitta inizialmente dal tribunale di Milano nel 2017 e poi confermata dalle autorità giudiziarie brasiliane.

La notizia dell’arresto è arrivata quando l’ex calciatore si trovava nella sua residenza di Guaruja, nello Stato di San Paolo. La polizia federale lo ha prelevato per condurlo presso la propria sede a Santos, dove si sono svolte le procedure standard prima del suo trasferimento a una struttura penitenziaria, la cui localizzazione verrà decisa dalle autorità competenti.

I rappresentanti legali di Robinho hanno espresso fin dall’inizio il proprio dissenso in merito all’esito processuale, adducendo che l’approvazione della sentenza italiana da parte del Supremo tribunale di giustizia (Stj) sarebbe incostituzionale. La difesa aveva così auspicato una revisione da parte dell’Stf, considerando che tale istituzione rappresenta l’ultimo gradino di ricorso giudiziario disponibile. “Abbiamo la convinzione che ci possa essere una decisione favorevole da parte della Suprema Corte, ma dobbiamo attendere la pubblicazione delle motivazioni per proporre il ricorso”, ha dichiarato l’avvocato José Eduardo de Alckmin, il quale ha poi sottolineato la non volontà del suo assistito di evadere la giustizia, sollecitando pertanto la possibilità di attendere la sentenza in libertà.

Tuttavia, tale istanza, proposta come estrema urgenza, è stata rapidamente declinata dal giudice Fux, che ha così posto termine alle speranze dell’ex giocatore di ottenere un dilazionamento nella procedura d’incarcerazione. Il tribunale brasiliano ha preso la decisione di procedere all’immediata detenzione di Robinho, tenendo conto dei numerosi anni passati in libertà dopo la sentenza italiana, dalla quale l’atleta si era allontanato rifugiandosi in Brasile, un Paese che impedisce l’estradizione dei suoi cittadini.

La condanna di Robinho riguarda un’eclatante vicenda di stupro di gruppo avvenuta nel 2013 in una discoteca milanese, in cui una giovane donna albanese era stata trovata in condizioni di incoscienza a causa dell’abuso di alcolici. Nonostante Robinho e i suoi cinque complici abbiano continuato a sostenere il consenso della vittima, la giustizia italiana e, successivamente, quella brasiliana hanno ritenuto cosa diversa, portando così l’ex calciatore di fronte alle proprie responsabilità penali.