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Roscigno scommette sulle case popolari vuote: alloggi ERP ai beneficiari Sai per contrastare lo spopolamento

In CAMPANIA, POLITICA, SALERNO
Giugno 23, 2026
Il Comune avvia un percorso con Regione, Acer Campania e gestore del progetto di accoglienza. Obiettivo: favorire l'autonomia abitativa e rilanciare il tessuto sociale delle aree interne.

Recuperare il patrimonio pubblico inutilizzato per favorire l’inclusione sociale e contrastare il progressivo spopolamento delle aree interne. È questa la sfida lanciata dall’amministrazione comunale di Roscigno, in provincia di Salerno, che punta a destinare alcuni alloggi di edilizia residenziale pubblica attualmente non assegnati ai beneficiari del Sistema di Accoglienza e Integrazione (Sai) che hanno concluso il loro percorso di accoglienza.   L’iniziativa prende forma attraverso la proposta di un protocollo d’intesa che coinvolgerà Regione Campania, Acer Campania e il soggetto gestore del progetto Sai attivo sul territorio. Secondo le verifiche effettuate dagli uffici comunali, nel piccolo centro del Salernitano risultano infatti disponibili almeno sei o sette alloggi ERP oggi inutilizzati, che potrebbero essere recuperati e rimessi in funzione.   L’obiettivo è offrire una risposta concreta a persone e nuclei familiari che, pur avendo già avviato percorsi di integrazione sociale e lavorativa, incontrano difficoltà nell’accesso a una sistemazione abitativa stabile una volta terminata la fase di accoglienza.   Per l’amministrazione comunale, la valorizzazione degli immobili pubblici non occupati rappresenta un’opportunità per coniugare politiche abitative, inclusione sociale e sviluppo territoriale. Un approccio che punta non soltanto a dare una risposta a un’esigenza abitativa, ma anche a rafforzare la presenza di nuovi residenti in un’area che da anni fa i conti con il calo demografico e l’emigrazione.   “Chi completa il percorso di accoglienza e ha già costruito qui relazioni e opportunità di lavoro deve poter trovare le condizioni per restare sul territorio”, ha dichiarato il sindaco Pino Palmieri. Per il primo cittadino, il recupero degli alloggi oggi vuoti può trasformarsi in uno strumento concreto di contrasto al declino demografico che interessa molte comunità dell’entroterra campano.  Nei prossimi mesi il Comune avvierà un confronto con gli enti coinvolti per definire modalità operative, criteri di assegnazione e tempi di attuazione del progetto. Contestualmente, è stato richiesto ad Acer Campania un aggiornamento sullo stato degli immobili presenti sul territorio comunale.   L’iniziativa di Roscigno si inserisce in un dibattito sempre più attuale sulle strategie per il rilancio dei piccoli comuni italiani, dove il recupero del patrimonio abitativo esistente e l’integrazione delle persone già inserite nel tessuto sociale vengono considerati strumenti fondamentali per garantire futuro e vitalità alle comunità locali.

di Fausto Sacco