Cala il sipario sul Mama Beach, stabilimento balneare situato sul lungomare di Scauri, in provincia di Latina, chiuso dalle autorità in seguito a un controllo congiunto eseguito da NAS, Polizia, ASL e Capitaneria di Porto. L’intervento, avvenuto nelle scorse ore, ha evidenziato gravi carenze igienico-sanitarie e l’assenza di personale specializzato, tra cui bagnini e addetti al servizio spiaggia, condizioni essenziali per la sicurezza e la gestione regolare di una struttura balneare. L’ispezione ha portato alla sospensione immediata delle attività. Gli operatori presenti sono stati costretti a far sgomberare l’area, invitando i bagnanti a lasciare la struttura. La decisione ha generato malcontento tra i presenti, alcuni dei quali hanno protestato chiedendo rimborsi. “Vogliamo essere risarciti”, hanno commentato alcuni clienti che avevano acquistato servizi per la giornata. La chiusura dello stabilimento segna la fine – almeno per il momento – dell’esperienza laziale della catena Mama Beach Burger, nata a Santa Maria Capua Vetere e sviluppatasi con successo nel casertano. Dopo le prime aperture in provincia, il gruppo aveva esteso il proprio marchio nel Lazio con sedi a Gaeta e, appunto, Scauri. Ma nel punto di Scauri “qualcosa è andato storto”, come riferito da fonti vicine alle indagini. Ora la struttura dovrà adeguarsi alle prescrizioni imposte dalle autorità per poter eventualmente riaprire, ma al momento non è chiaro se e quando ciò accadrà. Restano sotto osservazione anche le altre sedi della catena. Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità penali o amministrative.
di Marco Iandolo

