Il TAR Campania, con la sentenza n. 765 dell’8 gennaio, ha annullato l’esclusione di Unimpresa dal rinnovo del Consiglio della Camera di Commercio Irpinia Sannio. La decisione mette in discussione l’intero procedimento adottato dall’amministrazione, che aveva privilegiato associazioni con quote associative elevate, come Confindustria, escludendo realtà con quote più basse come Unimpresa e Confesercenti. I giudici hanno sottolineato che il decreto ministeriale 156/2011 non consente di introdurre criteri “inventati” e che la verifica delle quote non può diventare uno strumento per escludere associazioni. Il TAR ha inoltre evidenziato l’illegittimità della modifica d’ufficio dei dati sugli addetti senza contraddittorio. Secondo Ignazio Catauro, presidente di Unimpresa Irpinia Sannio, la sentenza riafferma il principio di legalità e correttezza nella rappresentanza: “Non è chi impone quote elevate a poter rappresentare le imprese. Il rinnovo deve tornare sul binario corretto, senza favoritismi”. Ora spetta alla Regione Campania decidere come procedere, considerando che l’istruttoria originaria è stata già smentita dal TAR.
di Marco Iandolo

