Non solo spettacolo, ma presidio civile e strumento di comunità. Con questa visione prendono il via gli Stati Generali del Teatro delle Aree Interne della Campania, in programma domani dalle 10.30 al Teatro d’Europa di Cesinali, in provincia di Avellino. L’iniziativa riunirà operatori culturali, amministratori e rappresentanti istituzionali con l’obiettivo di costruire una piattaforma condivisa capace di valorizzare esperienze nate lontano dai grandi centri, ma fondamentali per la tenuta sociale dei territori. Al centro, un cambio di prospettiva: le aree interne non più come luoghi marginali, ma come spazi in cui cultura, turismo e comunità possono intrecciarsi e generare nuove opportunità.

L’appuntamento nasce dall’impulso del presidente del Teatro d’Europa Luigi Frasca e del direttore artistico Gigi Savoia, con l’intento di dare continuità e coordinamento a progettualità diffuse ma finora frammentate. Tra i partecipanti attesi rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, insieme a esponenti del mondo accademico, culturale e imprenditoriale. Dai lavori dovrà emergere il “Manifesto del Margine”, un documento politico e culturale da condividere con i sindaci del territorio. Accanto a questo, sono previsti strumenti operativi come una mappatura digitale degli spazi utilizzabili per attività teatrali e la creazione di un ufficio bandi comunale per intercettare risorse e sostenere produzioni e residenze artistiche. La sfida va oltre la programmazione degli spettacoli. In territori segnati da spopolamento e carenza di servizi, il teatro può diventare un motore di relazioni, partecipazione e sviluppo locale. Da Cesinali parte così un percorso che punta a trasformare la cultura in infrastruttura sociale, capace di connettere istituzioni, comunità e imprese.
di Mat. Lib.

