La paura per la forte scossa che ha colpito Pozzuoli e l’area dei Campi Flegrei lascia spazio anche alla polemica. A dare voce al malcontento di molti cittadini è don Mario Russo, parroco di Pozzuoli, che attraverso un video pubblicato sui propri canali social ha denunciato quella che definisce una grave carenza di assistenza nelle ore immediatamente successive al sisma. Il sacerdote descrive uno scenario preoccupante: edifici gravemente lesionati, alcuni addirittura sventrati, e il cedimento di una parte della montagna. Una situazione che, secondo il suo racconto, sarebbe stata affrontata dai residenti senza un tempestivo supporto da parte delle istituzioni. ”La situazione è critica – afferma don Russo –. Ci sono palazzi gravemente lesionati, alcuni sventrati e una parte della montagna è ceduta. Tutto questo è avvenuto nella totale solitudine. Solo circa mezz’ora dopo è arrivata una camionetta della Protezione Civile, ma fino a quel momento assistenza zero”. Parole dure anche nei confronti del sistema di emergenza predisposto per il territorio flegreo. “Questo è il piano della Protezione Civile tanto decantato ed efficace della nostra città”, afferma con tono critico. Il parroco spiega di aver finora mantenuto un atteggiamento prudente, ma di non voler più restare in silenzio. “Sono puteolano, nato e cresciuto a Pozzuoli. Amo profondamente questa città e per amore della verità non si può più tacere. Non tacerò più: ogni disservizio sarà pubblicamente denunciato come cittadino puteolano”. Le sue dichiarazioni stanno alimentando il dibattito sulla gestione dell’emergenza e sull’efficacia del dispositivo di soccorso predisposto in un territorio che da mesi convive con il fenomeno del bradisismo. Mentre proseguono le verifiche tecniche sugli edifici e il monitoraggio dell’area, cresce tra la popolazione la richiesta di interventi più rapidi, maggiore presenza delle istituzioni e risposte concrete a una comunità che continua a vivere tra paura e incertezza.
di Marco Iandolo

