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Trionfo del Centrosinistra nelle Elezioni Comunali Sarde: Analisi dei Risultati

In POLITICA
Giugno 11, 2024

L’eco del recente successo del centrosinistra nelle elezioni comunali in Sardegina rimbomba forte, proclamando il ritorno in auge di una coalizione larga e variegata. In particolare, le città di Cagliari, Sassari e Alghero hanno mostrato un orientamento politico in netto cambiamento, seguendo la scia del trionfo di Alessandra Todde alle elezioni regionali di febbraio. Questi eventi segnano un punto di svolta significativo nel panorama politico regionale.

A Cagliari, il Partito Democratico (PD) ha dominato il voto, accompagnato da un significativo rafforzamento dei partiti di sinistra. Massimo Zedda, già sindaco dal 2011 al 2019, ha riconquistato la fiducia dei cittadini, strappando la città dalle mani di Paolo Truzzu, esponente di Fratelli d’Italia (FdI) e fedele alleato di Giorgia Meloni. La gestione Truzzu lascia un’eredità di contestazioni, sopratutto per come l’orientamento politico ha interferito su temi sensibili come sviluppo urbano e gestione dei servizi pubblici.

I dati di Cagliari parlano chiaro: il PD emerge con un robusto 15,7%, seguito da vicino dai Progressisti di Zedda al 14,7%. Anche Avs e Sinistra futura mostrano performance notevoli. Questi risultati riflettono una preferenza consolidata per programmi e politiche di matrice progressista, evidenziando la scarsa penetrazione del Movimento 5 Stelle e il calo drastico del supporto a partiti di destra, con Fratelli d’Italia che retrocede al 10,2%.

Passando a Sassari, la scena politica non è meno dinamica. La città, sotto la guida di Giuseppe Mascia del PD, mostra una chiara inclinazione verso il centrosinistra. Il PD localmente raggiunge il 20,4%, con Avs che ben si attesta al 8%. La debolezza del centrodestra è palpabile anche qui, dove la candidatura del rettore universitario Gavino Mariotti non ha colto il favore sperato, arrestándosi al solo 16,1%.

Ad Alghero, infine, la politica locale rivela complessità aggiuntive. Nonostante la presenza forte di Forza Italia, che si conferma il primo partito al 15,3%, è la lista civica Noi riformiamo Alghero, supportatrice del nuovo sindaco Raimondo Cacciotto, a far parlare di sé con l’11,8%. Anche qui, il PD non si impone come dominatore, fermandosi al 12,7% – un risultato che stimola riflessioni sulle modalità con cui il partito riesce a connettersi con le realtà e le esigenze locali, non sempre omogenee.

Queste elezioni comunali sarde delineano un interessante fotogramma del mutamento politico. Dall’analisi emerge una Sardegna che, pur nelle sua diversità territoriali, sembra abbracciare un’ideologia con sfumature decisamente orientate a sinistra, premiando gestioni considerate più inclusive, attente ai diritti sociali e impegnate in una governance equa e progressista. Al contempo, si presenta un centrodestra in cerca di nuova identità e coesione, con la necessità di riflettere profondamente sulla propria proposta politica e sociale, in un contesto in rapida evoluzione.